Il castellano denuncia l'operaio
MAZZÈ È rientrato nel suo bel castello nel cuore dell'antico borgo, con una prognosi di trenta giorni M. L. 39 anni , il magnate russo, che nel pomeriggio di giovedì scorso era stato colpito da un colpo di badile sulla fronte infertogli da un operaio di origine bulgara, Teodor T., 55 anni, che lavorerebbe nel maniero, dove sono in corso lavori di ristrutturazione, da una settimana. L'operaio era poi stato denunciato dai carabinieri di Chivasso con l'accusa di lesioni. Sabato M.L., dopo essere uscito dall'ospedale, ha presentato denuncia nei confronti dell'operaio in caserma a Chivasso raccontando quindi la sua versione dei fatti. Tra i due uomini era scoppiata una lite sembrerebbe legata proprio ai lavori ed alle modalità di pagamento. Ma ad avere la peggio era stato il magnate russo, che era stato poi soccorso da un ambulanza del 118 e trasportato al pronto soccorso dell'ospedale di Chivasso. A chiamare prima i soccorsi, e poi i carabinieri era stato l'operaio. Anche lui ha poi raccontato i fatti dal proprio punto di vista. Il litigio non ha avuto testimoni. L'unico dato certo è che ad avere la peggio è stato il proprietario del castello, ferito per fortuna in modo non grave. Ai carabinieri l'operaio, per spiegare la motivazione del suo gesto, ha raccontato una storia, che ovviamente è tutta da verificare, mettendola a confronto con la versione fornita dal proprietario del castello. Ai carabinieri l'operaio ha raccontato di non aver nulla da mangiare e di vivere in una stanzetta. Il proprietario del castello avrebbe rifiutato la richiesta scatenando la sua rabbia. Aveva, quindi, impugnato la pala e lo aveva colpito senza intenzione di ucciderlo. Poi resosi conto di quello che aveva fatto aveva chiamato i soccorsi ed i carabinieri. (l.m.)