Il lago dice grazie all'incubatoio

AZEGLIO In occasione della festa del coregone del secondo week end di giugno, tra le attività collaterali c'è stata anche la visita all'incubatoio ittico per la piscicoltura e il ripopolamento del lago di Viverone. Incubatoio recentemente ristrutturato grazie all'opera del Comune di Azeglio, che ha destinato 3mila euro affinché la struttura tornasse a risplendere, e della Pro loco, la quale ha provveduto a fornire il materiale e la manodopera a costo zero. La piscicoltura ad Azeglio arriva nell'epoca in cui vice sindaco era Elso Benedetto, circa un trentennio fa, in quanto alcuni pescatori azegliesi decisero di concentrare le proprie energie sul ripopolamento del coregone e del luccio nel lago di Viverone. L'attività, man mano che trascorrono gli anni, scema, fino a due anni fa, quando il lago di Viverone è ritornato a ripopolarsi di specie ittiche. Uno dei volontari Franco Nicolotti, spiega la procedura adottata: «A dicembre e gennaio si va a pescare il coregone al lago posando le reti la sera e raccogliendole al mattino – dice – Poi lo si porta alla struttura di della Boscarina e si fanno fecondare le uova all'interno di apposite incubatrici. Quando i piccoli nascono, vengono convogliati in vasche riempite con acqua del lago, fatta circolare attraverso serpentine che servono ad ossigenare l'acqua». Carlo Lana della Pro loco parla invece del locale: «Azeglio vanta una delle sei strutture di ripopolamento presenti in tutta la provincia di Torino – precisa Lana – All'ente Provincia dobbiamo periodicamente fare un resoconto dettagliato sull'attività».