Noleggiatori abusivi, 139 denunce
ROMA È stata battezzata «Licenze sporche» l'inchiesta della polizia di frontiera di Fiumicino, Ciampino e del porto di Civitavecchia che, coordinata dalla procura di Catanzaro, ha portato al ritiro di circa 250 licenze irregolari di noleggiatori abusivi operanti nella Capitale (Ncc), nonché in Sicilia e Calabria. Sequestrate anche 213 licenze, tutte rilasciate dal comune di Cicala (Cz), un piccolo centro montano calabrese di meno di mille abitanti che aveva fatto delle licenze pirata un vero business per le casse comunali. Denunciate inoltre 139 persone in concorso per i reati di abuso d'ufficio, falso ideologico in autorizzazioni amministrative ed in atto pubblico. 400 gli uomini della polizia di frontiera impegnati nella maxi operazione. All'individuazione del piccolo comune del catanzarese, luogo in cui era stato rilasciato un numero sproporzionato di licenze rispetto alle reali esigenze, si è giunti grazie anche alla collaborazione dell'Agenzia della Mobilità capitolina. Per corruzione e falso sono pertanto finite sotto indagine due giunte comunali a Cicala. L'accusa è di aver intascato centinaia di migliaia di euro per il rilascio di certificazioni false. Il procuratore di Catanzaro, Lombardo, in una conferenza stampa a Fiumicino ha detto che «non risultano collegamenti con la 'ndrangheta». Era comunque stato creato un sistema di «collegamenti di linea» abusivi, con bus, tra Roma, Calabria e Sicilia, oltre alle vetture che operavano illegalmente negli scali di Fiumicino, Ciampino, Civitavecchia. A oggi sono 6mila le licenze Ncc (Noleggio con conducente) a Roma. L'invito degli inquirenti è di restituire quelle abusive prima di essere scoperti.