Tutto il Brasile in apnea per il debutto

Il profumo del calcio giocato comincia a farsi intenso. Domani alle 16 locali e dunque alle 21 italiane, si apre la Confederations con il match inaugurale, ovvero Brasile-Messico. La vigilia è abbastanza serena. Il Brasile ha vinto le ultime due Confederations Cup nel 2005 e nel 2009. E se le aspettative dei tifosi sono alte, non sono comunque lontanamente paragonabili alla pressione che Neymar e compagni dovranno sopportare tra 12 mesi, quando dovranno evitare al Brasile di perdere una seconda Coppa del Mondo in casa dopo quella del 1950. A partire dal presidente Dilma Rousseff, tutti i brasiliani sperano che durante la Confederations Cup non ci siano grossi difetti organizzativi e che l'attenzione sia tutta per il bel calcio, a partire dalla gara inaugurale nel nuovo stadio nazionale di Brasilia. «Molte persone – ha detto il presidente Dilma Rousseff – credevano che non saremmo stati in grado di costruire questi stadi in tempo per la Confederations Cup nel rispetto di tutti gli standard richiesti dalla Fifa. Ma gli operai che hanno costruito questi impianti, gli imprenditori che hanno investito e tutti le amministrazioni coinvolte hanno dimostrato che il Brasile è in grado di accettare queste sfide e soddisfare tempestivamente gli impegni assunti». Nei giorni scorsi però una parte del tetto dello stadio di Salvador de Bahia è crollato sotto il peso delle forti piogge. La Fifa e gli organizzatori locali hanno parlato di «un incidente isolato». Un giudizio in sospeso almeno fino a quando la Confederations Cup finirà con la finale del 30 giugno nel rinnovato stadio Maracanà, sede della storica finale del 1950 vinta per 2-1 dall' Uruguay sul Brasile. In totale si stima che il Brasile spenderà circa 2,6 miliardi di euro solo per la ristrutturazione degli stadi. Ma è necessario ammodernare le infrastrutture dei trasporti, le telecomunicazioni, gli stessi alberghi hanno bisogno di un aggiornamento e le cifre esorbitanti che saranno spese potrebbero essere uno shock per chi visiterà il Brasile per la prima volta. Intanto però c'è un altro timore: quello di una Confederations con stadi vuoti. La Fifa si è detta «estremamente preoccupata» per l'alto numero di biglietti già comprati e non ancora ritirati dal pubblico nei centri di consegna installati nelle sei città sede della manifestazione».(a.b.)