«Amareggiati per la sentenza del giudice»
BALDISSERO Amarezza per la sentenza, ancora da prendere la decisione di ricorrere in appello. Edoardo Accornero e Giuseppina Alemanno, in Damanhur da metà degli anni Settanta e fino al 2007, avevano promosso una causa civile contro il consorzio Damanhur, la cooperativa Peal e il capo carismatico della comunità, Oberto Airaudi, nome esoterico Falco. Accornero e Alemanno chiedevano la nullità di una serie di atti legati alla cessione di una proprietà e un maxi mutu, un risarcimento per le tasse pagate all'interno della comunità e per avere agito in una condizione di prostrazione psicologica in cui la coppia non era in grado di intendere e volere. Il giudice Rossella Mastropietro, del tribunale di Ivrea, ha respinto tutte le richieste della coppia, rappresentata dagli avvocati Elena Appendino, Marco Badellino e Luca Achiluzzi, condannandola a pagare le spese di costituzione in giudizio, 12 mila euro. E se Damanhur canta vittoria parlando di una «vittoria legale netta e inequivocabile», Accornero e Alemanno stanno valutando (ma hanno sei mesi di tempo per farlo) di ricorrere alla corte d'appello di Torino. Sono amareggiati e trentadue anni trascorsi all'interno della comunità, della quale sono stati tra i fondatori, pesano. Attraverso il loro legale, Elena Appendino, spiegano: «Siamo delusi, perché ci saremmo aspettati un'istruttoria. Istruttoria che il giudice, come è nelle sua facoltà, ha deciso di non fare». La sentenza, infatti, è stata emessa sulla base della documentazione scritta presentata da tutte le parti in causa. Nessun testimone è stato sentito in aula nè è stata disposta alcuna perizia.