Le giornata particolare delle riserve azzurre

di Alessandro Taraschi L'Italia di Cesare Prandelli trotterella contro Haiti. Un'ultima sgambata prima di mettersi sotto con la Confederations Cup a partire da domenica contro il Messico. Comincia di gran carriera con l'instant gol di Emanuele Giaccherini. Poi si arena e segna il secondo gol con Claudio Marchisio nella parte finale della sfida, poco prima del rigore del 2-1 di Saurel e del clamoroso pareggio di Peguero. Una piccola brutta figura in un match benefico. Un oceano Atlantico e un mar Mediterraneo più in là gli azzurrini di Devis Mangia poco prima del test di Rio ottemperavano ai loro doveri. Pareggio contro la Norvegia, grazie a una magia di Andrea Bertolacci al 94', e primo posto nel girone A della fase finale dell'Europeo Under 21. Sabato alle 17,30 a Netanya cercheranno di raggiungere la finale contro una tra Olanda e Spagna. Sia a Rio sia a Tel Aviv in campo si sono viste parecchie seconde linee. Prandelli non aveva bisogno di forzare i titolari a meno di una settimana dall'esordio, Mangia, dall'alto della qualificazione già in tasca, ha giustamente scelto di preservarli. Ecco allora che le due gare giocate ieri sono state un'opportunità per chi ha meno occasioni di mettersi in mostra. Questo nonostante Haiti non fosse certo l'avversario probante che poteva indurre a valutare eventuali candidature a maglie da titolari. Lo stesso tipo di ragionamento può essere esteso alle due competizioni. È indubbio infatti che Prandelli oltre a preparare nel migliore dei modi la prossima "anteprima mondiale" stia tenendo d'occhio la fase finale del campionato Europeo Under 21, dove non mancano i ragazzi da monitorare in vista del mondiale 2014. Pochi tra coloro che hanno giocato il galoppo contro Haiti hanno la certezza del posto per il prossimo viaggio azzurro in Sudamerica. Ecco allora che quanto di buono si sta osservando in Israele potrà tornare utile al selezionatore della nazionale maggiore. Se Marco Verratti è già una certezza, e sarà chiamato "solo" a confermarsi sui suoi altissimi livelli il prossimo anno; i talenti impegnati con Mangia, che con una buona stagione premondiale potranno ambire a fornire forze fresche allo zoccolo duro di Prandelli, non mancano. Dovrà fare di più per rientrare nel giro "dei grandi" rispetto a quanto mostrato contro la Norvegia, Mattia Destro, che sembra avere ancora nelle gambe e nella testa le scorie di una stagione difficile con la maglia della Roma. Tanti i suoi errori nell'1-1 dei baby. Il tempo però gioca a suo favore. Soprattutto in attacco i giochi sembrano decisamente aperti in vista del prossimo anno. Tra undici mesi anche il capitano azzurro di ieri sera, Alberto Gilardino, tanto per citare un esempio, non è detto possa essere nella stessa condizione attuale. Altrettanto vero è che potrebbero rientrare nel giro anche alcuni "grandi vecchi", da Francesco Totti in giù. Ma sono valutazioni che verranno. Pure il centrocampo, del resto, ieri sera non ha brillato con le seconde linee e il nuovo 4-3-3, e potrebbe aver bisogno di innesti attualmente impegnati altrove. Adesso però è tempo di pensare alla sfida con il Messico per Buffon e compagni, che il giorno prima tiferanno per gli azzurrini. La sana competizione interna è pronta, ma può esser comodamente rimandata. ©RIPRODUZIONE RISERVATA