Le parole e le vie di don Agrano per raggiungere la felicità
IVREA Il volume scritto da don Piero Agrano, Parole sulla felicità, modesto nel formato ma notevole nei contenuti, ci fornisce lo spunto per alcune riflessioni. Anche se l'autore non fa mistero del fatto che la sua opera sia in effetti un piccolo saggio di teologia, la sua lettura può rivelarsi tonificante per tutti quanti vogliano approfondire una tematica magari insolita, ma con la quale tuttavia ci si ha a che fare pressoché quotidianamente, benché il più delle volte inconsciamente. Il libro non ha la pretesa di indicare una ricetta valida per tutti, quanto piuttosto di suggerire dei percorsi di ricerca e di riflessione, tenendo comunque sempre ben presente che la felicità va sì adattata alla propria natura, ma non può essere aliena dal rapporto con gli altri e con il mondo esterno. Ecco quindi che don Agrano analizza con dovizia di considerazioni dapprima che cosa è secondo lui (e gli altri pensatori cui fa riferimento) la felicità, passando quindi ai modi per raggiungerla, non senza il transito pressoché obbligato nei meandri della religione, che molti considerano un mezzo efficace proprio per il suo raggiungimento. Constatazioni e ipotesi, proposte e suggerimenti si susseguono incalzanti nel saggio del sacerdote vischese, parroco e giornalista (già direttore del settimanale diocesano il risveglio popolare), cui fanno da spalla nell'occasione la prefazione scritta da monsignor Luigi Bettazzi e la postfazione del laico Pier Alberto Faita. E se quest'ultimo nel dare la sua versione sul tema non manca di puntualizzare come in un eccesso di zelo il volere portare la felicità agli altri possa provocare danni irreparabili, il vescovo emerito d'Ivrea rimarca come l'argomento affrontato da don Agrano sia filosoficamente assai complesso e al tempo stesso insolito tenendo conto della nostra mentalità religiosa. Insomma, gli ingredienti per incoraggiare alla lettura dell'opera (78 pagine, edizioni Hever, 8 euro), ci sono tutti, a cominciare dall'esigenza oggigiorno sempre più diffusa, di vivere meglio, assaporando di tanto in tanto una tonificante dose di felicità. Tiziano Passera