Per Simona Ricca caffè, giornali e Iris

BOLLENGO Ha un sorriso schietto e appare un po' timida, Simona Ricca, 36 anni, titolare del bar-edicola Mirò di Bollengo che gestisce insieme al suo compagno di vita da una decina di anni: «Quando i miei genitori hanno deciso di cedere l'attività di famiglia – racconta Simona – ho scelto, non senza timori, di rilevarla, lasciando il lavoro di disegnatrice che avevo in un'azienda locale. Non solo, ho voluto incrementare gli affari affiancando all'edicola il servizio di caffetteria». Una scelta coraggiosa che Simona, dai modi gentili e dallo sguardo determinato, non rimpiange e che nel tempo si è rivelata vincente, sia in termini di soddisfazioni lavorative che personali: «Per fortuna la nostra attività non ha risentito particolarmente del periodo di crisi che sta affliggendo il settore del commercio. Io lavoro con entusiasmo e faccio del mio meglio per accontentare la clientela, con cui ho un rapporto bellissimo. La gente, non solo di Bollengo ma anche dei paesi limitrofi, vede nel nostro bar un punto di ritrovo e di socializzazione». Trascorre gran parte della sua giornata dividendosi tra il bancone del bar, gli scaffali di giornali e riviste e la piccola Iris, la figlia di otto anni con cui trascorre la maggior parte del tempo libero: «Ho la fortuna di abitare sopra il negozio e così riesco a conciliare lavoro e famiglia, anche grazie al prezioso aiuto dei miei genitori». Sogno nel cassetto? «Non lavorare più – replica pronta Simona che, dopo aver vinto la timidezza iniziale, si lascia andare a una risata contagiosa – Scherzo, naturalmente. Credo che l'importante nella vita sia la serenità. Spero di vincere la crociera, così io e il mio compagno potremo concederci una meritata vacanza. Ci piace molto viaggiare, siamo stati in Spagna, Grecia e Tunisia, oltre ad aver visitato molte località italiane». Paola Principe