Per la prima volta una diciottenne in aula

IVREA È in assoluto la consigliera più giovane della storia del consiglio comunale di Ivrea. Diciotto anni, ne compirà 19 a luglio, maturanda al liceo Gramsci, indirizzo tecnologico. Come nasce il suo impegno politico e la sua candidatura alle elezioni amministrative del maggio scorso? «Poco più di 4 anni fa, leggendo vicende partigiane in occasione della manifestazione del 25 Aprile. Successivamente sono entrata nello Spes, primo esecutivo studentesco del Canavese e, per un anno, ho fatto parte di Acmos, associazione il cui primo obiettivo è l'educazione alla cittadinanza. Nel corso degli anni ho continuato a "lavorare" in ambito scolastico e della legalità e collaborando con il Comune soprattutto in occasione del 25 Aprile». Oggi i partiti sono percepiti da molti come un vecchio strumento e viene messo in discussione il loro ruolo di cinghia di trasmissione tra i cittadini e le istituzioni (vedi le durissime critiche di Grillo e M5s). Come ha vissuto questa esperienza all'interno di un partito? «Guardando alla mia generazione direi che non sono messi in discussione i partiti di per sé, quanto le modalità e la massificazione. Un esempio di buona politica di partito è dato dal comportamento del deputato Davide Mattiello che, seppur candidato con il Pd, porta avanti i suoi ideali e le sue posizioni, anche se a volte queste sono discordi con la presa di posizione di massa. Vi è la necessità di valutare il singolo in sé, indipendentemente dal simbolo del partito che lo contraddistingue. Non nego che non sia stato pesante, più che difficile, affrontare i compagni, il loro dissenso e sostenere le loro continue battute, ma come si suol dire fa parte del gioco. L'esperienza, soprattutto grazie alle persone che ho avuto occasione di conoscere, mi ha dato modo di apprendere diverse cose. Penso la lezione più importante provenga da Matteo Fanciulli e dal suo amore incondizionato per la città, pur non essendo eporediese». Cosa si aspetta da questo consiglio comunale e quale crede possa essere il suo ruolo all'interno dell'aula? Potrà lei essere il portavoce delle nuove generazioni? «Spero di poterlo essere, soprattutto, dato i legami con lo Spes, Libera, Acmos ed il Treno della Memoria. Mi aspetto una presa di posizione di massa, indipendentemente dal partito, nel tentativo di valorizzare il territorio e la città. Sia in ambito lavorativo che nelle politiche giovanili». (vi.io.)