JoJo si promette alla Juve che tratta Higuain col Real

ROMA La trattativa per il trasferimento di Gonzalo Higuain dal Real Madrid alla Juventus, nelle prossime ore, potrebbe subire una brusca accelerazione. I vertici dei due club si sono incontrati ieri, in occasione del "Corazon clasico", sfida fra vecchie "leggende" delle due squadre (Zidane compreso), in programma al Santiago Bernabeu. E, proprio nel privè del ristorante che sorge all'interno del sontuoso impianto della capitale castigliana, Andrea Agnelli, Beppe Marotta e Florentino Perez, presente Ernesto Bronzetti, parlano di futuro, nel tentativo di perfezionare il passaggio del "Pipita", che ha già detto addio alla "Casa blanca". Un po' come Jovetic ha fatto con la Fiorentina, dopo avere ringraziato il club viola che lo ha fatto «diventare uomo», aiutandolo «a maturare». "Jo-Jo", che sarà multato dalla società per avere rilasciato un'intervista non autorizzata - in cui si promette alla Juventus - è un obiettivo non meno importante per gli emissari del club bianconero, sebbene la forbice fra offerta e richiesta appaia ancora troppo ampia. Jovetic,dopo cinque stagioni in viola, esce allo scoperto e dichiara ufficialmente di voler andar via perché al Franchi «sento di aver dato tutto». Lo vuole la Juventus, «ancor prima di Ibra, Tevez e Higuain», sottolinea il montenegrino, ma bisogna convincere i Della Valle, furiosi per l'intervista non programmata, a cedere il proprio gioiello ai rivali di sempre. Intanto, la Juventus si "consola" con Ogbonna, che non è certo una seconda scelta per la difesa di Conte. Ancora mercato Juve: è lotta aperta con il Manchester United per Eliaquim Mangala, difensore del Porto che verosimilmente finirà al Chelsea. Altra trattativa Real è quella che potrebbe portare Di Maria al Manchester City, uscito allo scoperto per avere El Shaarawy, arrivando a offrire al Milan 25 milioni e Carlitos Tevez, classe 1984, molto gradito al club rossonero, che già da almeno un anno a questa parte lo insegue con grande insistenza. Il problema sta nell'ingaggio dell'Apache che, in Inghilterra, guadagna 8,5 milioni, ma a Milanello non ne percepirebbe più di 4, tetto d'ingaggio fissato da Berlusconi.