Tra gli operai a Cuorgnè in Federal Mogul
CUORGNÈ Non è mancata una tappa nel Canavese che funziona, che sa specializzarsi e resiste alla crisi e si conferma competitivo e vincente sui mercati internazionali, per l'arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia. L'alto prelato, accompagnato dal parroco di Cuorgnè, don Stefano Turi, e dal sindaco, Beppe Pezzetto, ha visitato lo stabilimento Federal Mogul, specializzato nella produzione di cuscinetti che conta 180 dipendenti e che nel 2004 è stato riconosciuto come centro di eccellenza nella produzione dei nastri in alluminio. Nata come azienda di proprietà della famiglia Trione nel 1923, nel 1985 è stata acquisita dalla Federal Mogul, gruppo multinazionale presente con 6 stabilimenti in Italia. «Sono molto interessato ad incontrare sul campo, durante le visite pastorali, il mondo del lavoro, a conoscere le varie aziende, a maggior ragione in questo momento di crisi mondiale» ha sottolineato monsignor Nosiglia. «Abbiamo un mercato misto, oltre alla Fiat che ne rappresenta il 40%, Bmw, Volkswagen, Audi, Ford, Renault, Crysler, clienti indiani, russi, sudamericani ed è questa la forza dello stabilimento di Cuorgnè, unita allo staff formato da vecchie glorie che hanno saputo rinnovarsi e nuove iniezioni che fanno di questa una squadra vincente - ha spiegato il plant manager, Emilio Menicucci -. Questo è un luogo di lavoro ma anche di agonismo, di sfida continua in quanto si deve fronteggiare una concorrenza formidabile. C'è bisogno di emergere, di produrre risultati da migliorare costantemente per essere più competitivi». Monsignor Nosiglia ha poi visitato i vari reparti dimostrando interesse alle varie fasi della lavorazione. (c.c.)