«Senza lavoro non esiste dignità e non c'è futuro»

BUSANO Ieri mattina, giovedì, l'arcivescovo di Torino, Cesare Nosiglia, ha portato la sua solidarietà ai lavoratori della Berco che da quasi un mese presidiano l'ingresso della fabbrica di Busano. Il gruppo protesta contro la decisione dei vertici aziendali di chiudere lo stabilimento produttivo altocanavesano avviando il licenziamento di 611 addetti sul territorio nazionale. In occasione della visita delle parrocchie della diocesi Nosiglia ha voluto fermarsi a parlare con i dipendenti e le loro famiglie cercando di spronarli a tenere duro e a non farsi abbattere dagli eventi negativi. «In un momento così difficile – ha spiegato in piedi davanti ai cancelli dello stabilimento di via Bruda – bisogna fare squadra per difendere quello che è un diritto fondamentale dell'uomo. Senza lavoro non c'è dignità e futuro. L'assenza dell'occupazione porta alla disistima di se, ma voi dovete rimanere saldi per fare pressione su chi ha il potere di prendere le decisioni, chi ha in mano la politica industriale». Tanti i riferimenti alle parole di Papa Francesco, che nel corso delle ultime udienze pubbliche aveva condannato chi mette il profitto prima del rispetto degli altri. Amareggiato monsignor Nosiglia, di fronte a chi gli chiedeva un intervento diretto nei confronti della società, il gruppo Thyssen, ha spiegato che «la Chiesa ha ben poco potere di fronte ad una multinazionale». Il vescovo, rinnovando il proprio apprezzamento per la battaglia che stanno portando avanti i lavoratori, si è anche impegnato a pregare per i dipendenti, sicuro che «Dio è dalla parte dei poveri». Battaglie che l'arcivescovo sente particolarmente vicine come ha spiegato in chiusura. «Negli anni Cinquanta – ha osservato – mio padre era operaio alla Piaggio e mi ricordo bene gli scioperi e le lotte e la preoccupazione in casa, la tensione ed i litigi durante gli otto mesi in cui mio padre restò lontano dalle linee, per questo vi sono vicino, vi capisco e non posso che sostenervi». Intanto, nei prossimi giorni l'azienda potrebbe aprire finalmente all'uso degli ammortizzatori sociali per i dipendenti garantendo l'avvio della cassa integrazione. La notizia, al momento non ancora confermata, è arrivata dall'incontro tra Confindustria e la società che si è svolto nel tardo pomeriggio di ieri. Nilima Agnese ©RIPRODUZIONE RISERVATA