«Sicurezza, serve più videosorveglianza»

CHIVASSO «Quello della sicurezza sta diventando un problema serio e non abbiamo intenzione di trascurarlo». Anche il sindaco Libero Ciuffreda concorda con la minoranza sulla necessità di interventi per cercare di arginare gli episodi di microcriminalità sul territorio e promette investimenti economici per migliorare, nei prossimi anni, il grado di sicurezza dei cittadini e aumentare il numero delle videocamere. L'opposizione di centro destra la scorsa settimana aveva presentato un ordine del giorno per chiedere all'amministrazione di intervenire. Il punto di partenza dei consiglieri è la convinzione che la sicurezza sia un diritto di tutti. Poter uscire senza essere aggrediti, non avere timore di percorrere alcuna zona della città, recarsi al proprio posto di lavoro con la dovuta serenità, senza paura di aggressioni fisiche o di rapine è un diritto assoluto che vale per tutti: giovani e anziani, uomini e donne, titolare e dipendenti di esercizi commerciali. Nel consiglio comunale di lunedì scorso il punto è stato dibattito quando era ormai trascorsa la mezzanotte. Il primo cittadino ha evidenziato alcuni dati: 20 addetti di polizia municipale, 24 installazioni di sorveglianza, 11 colonnine e una stretta cooperazione con i carabinieri. «Quello dei parcheggiatori abusivi – ha aggiunto – è un problema rilevante e sta crescendo. Una volta erano presenti solo nei giorni di mercato, adesso ci sono tutti i giorni. La polizia municipale sta lavorando: gli abusi vengono fermati e poi rilasciati. Anche per questo è urgente la rilocalizzazione della sede dei vigili. In quella attuale non c'è spazio per poterli fermare neanche per poche ore». L'intesa tra i due schieramenti si è incrinata sulla proposta della minoranza di valutare la possibilità di assumere un servizio di sorveglianza privato per affiancare la polizia municipale. «Su questo non siamo d'accordo – ha precisato il capogruppo delPd, Gianni Pipino –. Siamo disposti a votare il vostro ordine del giorno a patto di stralciare questo punto». «Non penso proprio che il Comune possa pagare un servizio di sorveglianza privata», ha aggiunto Filippo Novello della lista civica Liberamente. L'accordo è stato trovato dopo una miniconferenza dei capigruppo, sostituendo il punto di divergenza con un impegno a valutare la possibilità di incrementare il servizio di sorveglianza comunale, ma Novello, Marco Marocco (5 stelle) e Michele Scinica (Sel) si sono astenuti dal voto. (s.a.)