Inter, Moratti tentato dalla cordata indonesiana

MILANO La svolta sarebbe epocale. Dopo oltre diciotto anni di gestione Massimo Moratti sembra fortemente tentato dalla possibilità di cedere la maggioranza delle quote dell'Inter al magnate indonesiano Erick Thohir. Quella che era nata come una trattativa per acquistare il 20-30% della società si è trasformata nel giro di qualche settimana in un possibile passaggio di consegne. I nuovi investitori fanno sul serio: offrirebbero 260 milioni di euro per avere in mano l'80% del club, più altri 100 per coprire le perdite di questi anni e rilanciare la società attraverso un mercato in linea con le aspettative di rinascita. A Moratti resterebbe in mano la presidenza. La cessione, secondo quanto si apprende, potrebbe avvenire in uno solo passaggio o in maniera graduale. Nel secondo caso Thohir avrebbe dapprima la possibilità di acquistare una quota di minoranza del club, con la promessa di un progressivo ingresso in società fino a raggiungere l'obiettivo della maggioranza delle quote in un paio d'anni. Moratti sta riflettendo seriamente sulla proposta. In questo momento è all'estero, a Londra, ufficialmente per questioni familiari ma non è escluso che le parti abbiano deciso di proposito di proseguire le trattative lontano dai riflettori. L'affare con i cinesi della China Railway Corporation, siglato all'inizio della scorsa stagione e poi sfumato con il passare dei mesi, induce alla prudenza. Il magnate indonesiano ha però mostrato grande interesse per la vicenda, inviando degli emissari in Italia nelle scorse settimane (i suoi legali sarebbero tuttora in Europa) e presentandosi personalmente a Milano per un incontro con il presidente, durante il quale avrebbe usato argomenti molto convincenti. Il socio di Astra International ha in mano un impero che fattura venticinque miliardi di euro ogni anno e ha già esperienza nel mondo sportivo. È tra i proprietari sia del DC United, squadra fondatrice della Major League Soccer, che dei Philadelphia 76ers, franchigia della Nba.