Gli inquilini potranno sapere chi non paga
Che succederà ai morosi con la riforma del condominio? La riforma entra in vigore in uno dei momenti economicamente peggiori per l'Italia dal 1942. La gente non ha soldi, la morosità sta esplodendo e i contributi condominiali hanno da sempre un grande peso sull'economia domestica. La riforma ha tenuto conto della crisi ? Si potranno esporre i nomi dei morosi nell'androne? No, non così, assolutamente. Lo vieta sia l'Autorità Garante dei dati personali, sia la Cassazione (sentenza 186 del 2011). Però i controlli sull'amministratore (i registri che deve compilare tutti i mesi) sono indirettamente un controllo su chi non paga. Poiché i condomini possono accedere ai conti sapranno anche chi non paga. Che succede a chi paga in ritardo i contributi? Dipende dalla gravità della situazione debitoria. Ma limitiamoci ai piccoli ritardi. Non è detto che il regolamento del condominio preveda per forza che ai ritardi di pagamento vengano applicati interessi. Se sì quanto si paga? Anche in questo caso dipende. Può darsi che il regolamento stabilisca anche gli interessi, altrimenti si ricorre agli interessi legali che dal primo gennaio 2012 sono del 2,50%. L'amministratore può costringere a pagare direttamente l'inquilino moroso, considerati anche i tempi che viviamo? No. Se l'inquilino è moroso, lui non può farci niente. Ma può rivolgersi al proprietario dell'appartamento affittato che è il vero condomino. Quand'è che l'amministratore deve agire se non è stato pagato? Questa è una nuova disposizione contenuta nella recente riforma: l'amministratore deve attivarsi entro sei mesi dalla chiusura dell'esercizio cui di riferisce il pagamento. In questo caso scatta il "recupero coatto". Conviene farlo? Va detto che si tratta di procedure lunghe costose, talvolta inefficaci. Gli operatori del settore, anche studiata la riforma, ritengono – malgrado tutti i distinguo – che alla fine sia probabile che i debiti accumulati dal condominio per colpa dei morosi ricadano sui condomini in regola. Comunque quale può essere la procedura? Esperite tutte le strade "normali"dopo la riforma e dopo le nuove disposizioni di attuazione del codice civile, le cose dovrebbero funzionare così: il creditore (non l'amministratore) se la prenderà con il condominio inadempiente, si farà emettere dal giudice un decreto ingiuntivo, tenterà di prendersi i soldi che il condominio ha in cassa ma – qui è il bello – dopo dovrà rivolgersi contro i soli condomini morosi che gli saranno stati comunicati dall'amministratore (lo stabilisce il primo comma dell'articolo 63 delle Disposizioni di attuazione del codice civile). Infine, se non riuscisse ad avere i soldi dai morosi potrà rifarsi sui condomini in regola. ©RIPRODUZIONE RISERVATA