Asilo boom, serve una sezione in più

BUSANO Il Comune di Busano ha chiesto di poter avere una nuova sezione per la scuola materna. Negli ultimi anni il numero delle richieste da parte dei residenti è aumentato costantemente e ad oggi la fila d'attesa supera le venti unità. «Creando una nuova classe – spiega il sindaco, Gianbattistino Chiono – , non solo riusciremmo ad accogliere tutti i bambini, ma verremmo incontro alle esigenze del territorio. Storicamente la materna di Busano è il punto di riferimento per le dipendenti delle ditte del polo dello stampaggio e delle imprese sul territorio, che per comodità preferiscono portare qui i loro bambini. Visto il momento difficile e l'aumento delle donne lavoratrici ci sembrava doveroso accogliere anche il loro appello e cercare di avere una classe in più». La documentazione è stata inviata agli uffici competenti della Regione già all'inizio della scorsa settimana, ma per avere una risposta bisognerà attendere fino a giugno. «Abbiamo investito davvero tanto in questa struttura – continua il primo cittadino – e ci sembra doveroso sfruttarla al meglio». Costruito nel 1985, l'asilo di via Fermi è stato ampliato nel 2009, con un investimento della comunità di oltre 400mila euro. Attualmente accoglie 56 bambini, che potrebbero arrivare fino ad un massimo di 82 con la nuova sezione. «Facendo parte del comprensorio di Favria – scherza Chiono – siamo tutti parte dello stesso sistema, ma negli ultimi anni la città ha registrato un picco della natalità. Ogni anno nascono in media venti bambini, una cifra alta se pensiamo al numero di abitanti, che assicurano la sopravvivenza della scuola materna». La richiesta della terza sezione nasce anche per venire in contro a tutte le donne che, a fronte della crisi, hanno dovuto cercare un nuovo lavoro non potendo più occuparsi direttamente dei figli. (n.ag.)