Busano, Berco conferma i tagli dei 74 lavoratori

Sempre più deboli le speranze per una risoluzione positiva delle trattative per la Berco. Ieri mattina, in occasione del tavolo con i vertici di Confindustria, l'amministratore delegato del gruppo, Lucia Morselli, ha confermato la volontà di mantener fede al piano di ridimensionamento annunciato all'inizio di marzo. I tagli prevedono la chiusura del sito di Busano ed il licenziamento di 611 dipendenti e la riduzione del 20% dello stipendio dei lavoratori rimasti. Un atteggiamento inaccettabile secondo i sindacati che ora chiedono un intervento deciso e netto da parte del ministero. «Ovviamente - si sfoga Fabrizio Bellino - non siamo soddisfatti di come stanno andando le cose. Lunedì scorso la Thyssen ha incontrato le Regioni offrendo spiragli e nuove soluzioni e ventiquattro ore più tardi i dirigenti del gruppo italiano annunciano esattamente il contrario. Se questo è lo scenario i margini per una discussione si riducono a zero e sarà impossibile trovare una soluzione condivisa per risolvere il problema dei dipendenti di Busano». Il gruppo da dieci giorni presidia i cancelli di via Bruda (nella foto), per manifestare contro una decisione dolorosa quanto unilaterale. Intanto il consigliere regionale Monica Cerutti di Sinistra Ecologia e Libertà ha presentato un'interrogazione sul tema all'assessore regionale al Lavoro Claudia Porchietto. «Se confermate - spiega - , le parole dell'ad della Berco sarebbero un vero attentato nei confronti della nostra regione. I lavoratori del polo di Busano, che in meno di due anni sono passati da 114 a 74, hanno già pagato un duro prezzo per questa crisi e non si possono chiedere loro ulteriori sacrifici». Ad avvelenare un clima già teso sono le dichiarazioni in cui Morselli spiega che non intende partecipare al tavolo ministeriale preferendo gli incontri fissati da Confindustria. (n.ag.)