Rabbia Fiorentina, la goleada non basta

PESCARA La Fiorentina travolge il Pescara all'Adriatico per 5-1 con tripletta di Ljaijc e gol di Mati Fernandez e Jovetic e chiude il campionato al quarto posto: la vittoria del Milan a Siena nega la Champions ai viola che devono accontentarsi dell'Europa League. Montella lascia un pò a sorpresa Savic e Aquilani in panchina preferendo puntare su Compper e Mati Fernandez, Ljajic torna nel tridente con Jovetic e Cuadrado. Bucchi porta diversi Primavera in panchina e schiera titolare il figlio d'arte Di Francesco assieme a Celik e Bjarnason dietro l'unica punta Sforzini. Gli abruzzesi partono aggressivi e al primo minuto la difesa viola è costretta a murare proprio Sforzini a pochi passi da Viviano. Il primo tiro della Fiorentina arriva al 13', con la conclusione debole e centrale di Ljajic servito da Jovetic, occasione che serve però da sveglia. Perchè due minuti dopo proprio il serbo sblocca il risultato: Borja Valero apre sulla destra per Cuadrado, pallone in mezzo basso che Ljajic spinge in rete. La partita cambia volto, Pescara chiuso nella sua metà campo e tra il 24' e il 28' la Fiorentina mette in cassaforte il risultato ispirata da Mati Fernandez: il cileno serve prima in area Ljajic, che con un diagonale fredda Perin e tocca quota 10 gol in campionato; poi, con un destro rasoterra da fuori, iscrive il suo nome nel tabellino per il 3-0 che taglia le gambe agli abruzzesi. La ripresa si gioca in un'atmosfera irreale: da un lato i fischi dei tifosi di casa, dall'altro una Fiorentina che sa ormai di dipendere dal risultato del Siena. Nella ripresa c'è spazio ancora per altri gol, con Jovetic che si prende la scena prima interrompendo un digiuno lungo due mesi e poi servendo a Ljajic l'assist per la tripletta personale. Al 19' arriva il momento di Giuseppe Rossi, che torna in campo dopo 19 mesi mentre al 31' il giovane Vittiglio trova gloria ribattendo in rete una punizione di Togni respinta da Lupatelli.Poi la doccia fredda con la rimonta del Milan che parte con un rigore dubbio su Balotelli. In Champions vanno i rossoneri, ma la Viola è da applausi.