Il Milan trema a Siena Ma la rimonta vale la Champions

SIENA Dall'inferno al paradiso. Balotelli-Mexes. Il Milan soffre come non mai, ma alla fine fa festa e centra il terzo posto che vale la Champions League, battendo 2-1 un indomabile Siena. Bianconeri in vantaggio al 25' con il gol di Terzi, poi ripresa incredibile con due espulsi (fuori anche Iachini), il rigore di Balotelli all'84' e il gol di Mexes che vale la Champions all'87'. Un finale thrilling, la festa rossonera diventa la disperazione viola, la Fiorentina fino a 6' dal termine era terza, poi l'1-2 del Diavolo che cambia completamente le carte in tavola e che per il futuro di Allegri potrebbe essere determinante. Tutti ne chiedono la conferma, lui al fischio d'inizio sorprende schierando un tridente inedito. Privo di Boateng, sceglie Robinho e Niang come attaccanti esterni, al centro confermatissimo Balotelli.Nonostante l'amaro verdetto della retrocessione già emesso, Iachini vuole chiudere al meglio e oppone al Diavolo il miglior Siena possibile. Parte bene il Milan che in 5' crea quattro occasioni da gol, ma Pegolo è bravo su Robinho e bravissimo su Balotelli. Il Milan sembra padrone del campo, ma il Siena con il passar dei minuti cresce, mentre da Pescara arriva la notizia del vantaggio viola, sul tiro-cross di Robinho, Niang è in ritardo. Rischia tantissimo Ambrosini che in area di rigore trattiene vistosamente Vitiello, ma Bergonzi non fischia. A sinistra trova spazi Robinho che, al 21', esalta i riflessi di Pegolo. La Fiorentina è già sul 2-0 a Pescara, il Milan non riesce a passare e, al 25', va clamorosamente sotto: sul cross di Rosina, Terzi mette dentro di testa. Il Diavolo reagisce, ma il colpo di testa di Balotelli si stampa sulla traversa. Ritmi lenti, vanno bene al Siena. Nella ripresa Allegri inserisce Pazzini per Niang con Balotelli che si sposta sulla fascia. Milan più aggressivo, ma il Siena lotta su ogni palla e tiene bene il campo. Dentro anche El Shaarawy per Nocerino, quattro punte in campo per i rossoneri e Faraone subito pericoloso, ma trovando sempre Pegolo sulla sua strada o fallendo la mira. La gara si incattivisce, la posta in palio è altissima e al 23' Ambrosini si becca il secondo giallo e lascia il Milan in 10. Neanche due minuti e parità numerica ristabilita per l'espulsione di Terlizzi. Non c'è un attimo di tregua, i rossoneri non ci stanno e, a parte un lampo di Emeghara (para Abbiati), è un assedio quello del Milan. Al 37' Bergonzi valuta da rigore la trattenuta di Felipe su Balotelli, 2' dopo (espulso Iachini per proteste) SuperMario realizza. Non basta il pareggio al Milan, serve la vittoria e la vittoria arriva, il gol che vale la Champions League lo sigla Mexes.