«Tragedia per tutta la comunità»

PALAZZO «La morte di Alessandro è una tragedia per la nostra piccola comunità». Le parole del sindaco di Palazzo, Amanda Prelle, riassumono senza retorica, il dolore che tutto il paese in queste ore sta vivendo, dopo essersi risvegliato ieri con la notizia della morte a soli 27 anni di Alessandro Bianchini, vittima di un incidente stradale avvenuto all'alba, tra Strambino e Vische. «Non oso neanche immaginare il dolore dei genitori – aggiunge il sindaco mentre cerca di ricacciare indietro le lacrime – Luciano e Danila Marina, entrambi pensionati. La loro è una famiglia profondamente radicata in paese, che ha sempre partecipato alla vita della comunità. Come faceva Alessandro. Un ragazzone tranquillo, solare, con una vita piena che lui viveva nel migliore dei modi: ovvero volendo bene alla famiglia, aiutando gli amici (ne aveva tanti, sparsi per tutto il Canavese) impegnandosi nel lavoro (era un tecnico Telecom) e certo anche divertendosi. Ma senza eccessi. So che era prudente. E che aveva una grande passione per la Juventus». Il ritratto che il sindaco fa di Alessandro corrisponde a quello degli zii. Nella grande casa di via Piverone 10, con il barbecue, i micini appena nati che girano per il cortile, in cui Alessandro viveva con la famiglia, sono loro ad accogliere le prime manifestazioni di cordoglio che, con un mesto pellegrinaggio arrivano da gente del paese e dai primi amici che hanno appreso la notizia. Le prime ad arrivare sono due giovani e belle ragazze di Viverone. «Scriva - dice piangendo Valeria - che Alessandro era un ragazzo eccezionale. Sempre disponibile con chi aveva bisogno». l genitori di Alessandro non ci sono: dopo essere stati avvisati dai carabinieri di Azeglio, sono andati alla medicina legale di Strambino. «Alessandro era un ragazzo dal grande cuore – racconta lo zio – ogni volta che rientrava a casa (quando non era tardi) il suo primo saluto era per la nonna di 90 anni che abita con noi. E alla quale era molto legato. Ha una sorella più grande, Elisabetta, 31 anni, che è sposata e che tra un mese avrà il suo primo figlio. E Alessandro non vedeva l'ora di diventare zio. Dopo il diploma da perito informatico conseguito all'Itis Olivetti di Ivrea aveva lavorato saltuariamente. Poi era stato assunto alla Telecom. Mia sorella ha cominciato a preoccuparsi, quando verso le 6, si è accorta che Alessandro non era ancora rientrato. Ha cominciato a cercarlo al cellulare, ma il telefono restava muto. A quel punto ha svegliato il marito che è corso a cercarlo al bar Alexander (sul lido di Anzasco) il luogo di ritrovo per Alessandro ed i sui amici. Ma nessuno sapeva nulla». E lui era già morto. In segno di lutto, la manifestazione in programma domenica, Nel segno di Napoleone, è stata annullata. (l.m.)