Mai risarciti i danni fatti dai cinghiali

VICO Acceso confronto, venerdì sera, nel salone polifunzionale del Comune di Vico, sulla questione cinghiali, scottante tema di attualità, visti i danni che questi ungulati continuano a causare alle coltivazioni ed ai pascoli. Al tavolo dei lavori amministratori pubblici locali, rappresentanti dei cacciatori e della Coldiretti. Tra il pubblico massiccia la presenza di cinghialai, ridotta, invece, ma agguerrita, quella degli agricoltori. Ed è ancora una volta venuta alla ribalta la nebulosa vicenda dei 320mila euro trasferiti dalla Regione Piemonte al Comprensorio alpino TO5 e destinati al pagamento dei danni agli agricoltori. «Neanche un euro di quella somma è finito nella tasche dei contadini - ha sottolineato Giovanni Rolle, vice direttore della Coldiretti di Torino - . Quei fondi, probabilmente, sono stati distratti per altre iniziative». Un tecnicismo giuridico, quello usato da Rolle, per dire che i soldi, anziché essere distribuiti ai beneficiari, sono stati spesi. Ma in cosa? Chiamato in causa, l'attuale presidente del Comitato di gestione del Comprensorio TO5, Livio Bellino, in carica da poco meno di un anno dopo il commissariamento dell'ente, ha subito precisato che non poteva rispondere di fatti antecedenti il suo insediamento. «Non posso certo prendere alcun tipo di provvedimento nei confronti di chi mi ha preceduto. Dovrebbe essere la Regione a fare chiarezza sui debiti pregressi nei confronti degli agricoltori. E se venissero rilevate irregolarità, scatterebbe automaticamente una denuncia alla magistratura» ha rimarcato Bellino invitando gli stessi agricoltori a sporgere denuncia. Altra grana che sta turbando l'umore dei contadini, quella della liquidazione dei danni patiti dalle colture l'anno passato e che verrebbero pagati solo nella misura del 70% dell'importo valutato dal perito. Finora, delle 300 aziende che hanno presentato richiesta di risarcimento, solo un centinaio ha accettato l'offerta. E basterebbe che un solo agricoltore rifiutasse la proposta, per far saltare l'intera operazione rimborso. Quando si dice che piove sul bagnato. Giacomo Grosso ©RIPRODUZIONE RISERVATA