«Amava lo sport e la musica»
ALICE Non si rassegnano, i familiari di Sergio Bertino, all'improvvisa scomparsa del loro congiunto, soprattutto per il modo in cui è avvenuta: «I medici sostengono che il movimento e la pratica sportiva servono a prevenire gli infarti. Ecco, il nostro Sergio era proprio uno sportivo praticante. D'inverno con gli sci da fondo, nella bella stagione in bicicletta o di corsa sulle colline del paese», raccontano sconsolati. Sergio viveva con la moglie Marica Targhetta, i figli Davide e Daniele. Sabato la notizia della scomparsa di Bertino ha subito fatto il giro della Valchiusella dove l'uomo era conosciutissimo e benvoluto da tutti. Da giovane per alcuni anni aveva guidato i camion della Cogeis di Quincinetto. In seguito era approdato, sempre come autista, alla Satti dove gli era poi stato assegnato l'incarico di magazziniere nell'officina di Ivrea dell'azienda di Trasporti, nel frattempo diventata Gtt. Gran lavoratore, oltre alla pratica sportiva, nel tempo libero curava l'altra sua grande passione: il canto. Per lungo tempo, insieme con la moglie Marica, aveva fatto parte della Corale Valchiusella, diretta da Bernardino Streito. Cantava da basso, Sergio, ed il professore Streito lo ricorda come un corista serio ed affidabile: «Una gran bella voce, la sua – sottolinea –. E quando per impegni di lavoro ha dovuto abbandonare il coro, ha lasciato un grande vuoto». Fin da ragazzo amava ritrovarsi con altri amici per cantare a ruota libera, senza dover rispettare una parte scritta. Un passione, questa, ereditata dal padre Dante, anche lui morto nel giorno del compleanno, quando aveva 48 anni. Ezio Boglino, con l'immancabile chitarra al seguito, è stato per vent'anni suo inseparabile compagno di lunghe serate: «Tra noi c'era un grande affiatamento sul piano vocale ed anche umano – racconta Bogliono –. Mai uno screzio. E molte volte si tirava anche mattina, tuttavia senza mai perdere una giornata di lavoro. Dopo aver entrambi messo su famiglia, i nostri incontri si erano diradati. Ma quando ci incontravamo era come se ci fossimo lasciati il giorno prima». Per un certo periodo Bertino si era anche avvicinato alla musica bandistica, imparando a suonare il bombardino. Una breve esperienza che aveva poi accantonato. In gioventù era anche stato un eccellente fondista nelle file dello Sci Club Valchiusella, allora guidato da Nanni Francisco. Con altri ragazzi della valle prendeva parte a gare regionali, sempre con ottimi risultati. Tra i suoi compagni di allora, l'attuale sindaco di Vico, Antonio Nicolino: «Sergio era dotato di grande forza fisica, accompagnata da una tecnica di prim'ordine. Ed era uno di grande compagnia», ricorda. Sposatosi, Bertino, aveva preso a seguire sulle nevi della Valle d'Aosta il figlio Davide, grande promessa del Biathlon. Un modo, questo, per continuare tenersi in forma con gli sci da fondo. La data dei funerali di Sergio Bertino, che lascia la mamma Marcella, la moglie Marica, la sorella Irma ed i figlie Davide e Daniele, non è ancora stata fissata. E tuttavia probabile che si svolgano domani pomeriggio, martedì, ad Alice. Giacomo Grosso