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Prima che venisse inventata l'aria condizionata, rinfrescarsi era anche questione di inventiva. A partire dall'eccentricità dall'imperatore romano Eliogabalo che un giorno d'estate si fece trasportare dalle montagne nel giardino di casa un monte con cumuli di neve. Se il ventaglio ha smosso l'aria immobile per secoli, risale al 1921 la sedia a dondolo che alimenta con il movimento un ventilatore incorporato. Al 1926 la tenda refrigerante: era tenuta costantemente umida grazie a due rulli che la facevano scorrere attraverso una vaschetta d'acqua posta alla base. In realtà già da qualche anno, nel 1902, un ingegnere statunitense, Willis Haviland Carrier, aveva messo a punto l'invenzione che avrebbe cambiato le sorti dell'umanità, perlomeno quelle estive. L'aria condizionata è nata per combattere l'umidità di una tipografia di Brooklyn, dove la carta si modificava di continuo, rendendo impossibile una stampa precisa. Carrier ebbe l'illuminazione mentre aspettava un treno: il vapore che si sollevava sotto la locomotiva gli ricordò il passaggio di stato dei gas. Si inventò un sistema che raffreddava, deumidificava e purificava l'aria al tempo stesso. La tipografia di Brooklyn ne fu soddisfatta. E non solo quella. Anche perché Carrier passò gli anni successivi a migliorare la sua invenzione. Installò il primo impianto di aria condizionata in una casa di Minneapolis nel 1914. Un sistema, per la cronaca, da cui nessuno probabilmente trasse benessere visto che la casa in questione non fu mai abitata. Ma la portata della sua invenzione fu chiara quando convinse la Paramount Pictures Corporation a installare il suo sistema nel Rivoli Theater di Times Square a Manhattan, nel 1925. Nei mesi estivi il caldo riduceva accessi e introiti. Carrier propose la soluzione del freddo e fu un successo. Nei cinque anni successivi portò l'aria condizionata in trecento sale di tutto il paese: si andava al cinema anche per godere del fresco. E poi, da lì, la diffusione sempre più estesa: la prima auto climatizzata è del 1939, i modelli portatili degli anni Quaranta, le case climatizzate dei Cinquanta. In Italia i condizionatori arrivarono alla fine della seconda guerra mondiale e all'inizio erano ingombranti, rumorosi e costosi. Ora dell'aria condizionata sembra non poter più far a meno nessuno. Anche i carri armati la prevedono: dal 1995 gli israeliani Merkava Mk. IIIB, ma anche i russi T80 e i tedeschi Leopard. (c.l.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA