Elezioni, sono 1.880 i cittadini chiamati alle urne
SCARMAGNO Sono complessivamente 1.880 gli elettori chiamati alle urne il 26 e 27 maggio prossimi per eleggere i futuri sindaci ed i rispettivi nuovi consigli comunali degli unici tre Comuni di Borgomasino, Perosa e Scarmagno, del comprensorio elettorale strambinese. Nel seggio unico del Comune di Borgomasino hanno diritto al voto 710 elettori (345 uomini e 365 donne), in quello di Perosa Canavese gli elettori sono 495, suddivisi in 245 uomini e 250 donne. Nei due seggi del Comune di Scarmagno, invece, sono chiamati al voto complessivamente 388 elettori (182 uomini e 206 donne) nel capoluogo, e 287 (141 uomini e 146 donne) in quello delle frazioni Bessolo e Masero, per un totale di 675 iscritti nelle liste elettorali comunali. Il quadro delle candidature, dopo le esclusioni della Sottocommissione elettorale circondariale di Strambino e le verifiche dei ricorsi al Tar, è stato ormai definito. A Borgomasino il sindaco uscente Gianfranco Bellardi (unico candidato locale in lizzza) avrà come avversari i candidati sindaci Ettore Francone della lista civica Liberali per Borgomasino e la colombiana Karima Sierra Nunez sostenuta dalla lista Forza Juve Bunga Bunga. Più diretto il confronto tra i due candidati sindaci di Perosa Canavese: Giuseppa Vanacore, già sindaco di Perosa, alla guida della lista Perosa per il futuro, ed il sindaco uscente Michele Borgia che si candida per il secondo mandato con la lista Uniti per la rinascita. È una sfida a quattro infine quella che dopo il voto assegnerà per la guida del Comune di Scarmagno. Margherita Sabrina Giovine è il candidato sindaco delle lista n.1 Pensionati. Il sindaco uscente Pier Luigi Bot Sartor si ricandida alla guida del paese con la lista n. 2 Insieme per il futuro. Il leader della minoranza uscente Paolo Puppato cerca a sua volta la rivincita con la lista n. 3 Scarmagno da vivere; infine Luca D'Alessio è candidato sindaco della lista n. 4 Liberali per Scarmagno. Gli uffici elettorali comunali sono impegnati nelle nomine degli scrutatori delle sezioni elettorali dei rispettivi Comuni. Resta da vedere se anche le comunali risentiranno del voto di protesta che ha riservato non poche sorprese alle scorse politiche, sommato al fenomeno del non voto che si manifesta anche con le schede bianche e nulle. Sandro Ronchetti