Accuse più forti contro Antonino Battaglia

RIVAROLO Accuse più forti contro Antonino Battaglia. Per i giudici del tribunale di Torino, i pm possono contestare all'ex segretario comunale di Rivarolo, già imputato di concorso esterno in associazione a delinquere di stampo mafioso e voto di scambio, l'ipotesi di «aver agevolato la 'ndrangheta». I fatti sono sempre gli stessi: si tratta della vicenda relativa alla compravendita di voti destinati all'ex sindaco di Rivarolo, Fabrizio Bertot, per le elezioni europee del 2009. Stando agli atti dell'indagine, nel bar Italia di via Veglia, Torino, appartenuto al boss Giuseppe Catalano, e da pochi giorni assegnato dalla giustizia all'associazione antimafia Libera, c'erano stati più incontri tra lo stesso Catalano, Battaglia, l'imprenditore salassese Giovanni Macrì, per concordare l'affare. Per quanto concerne i 20mila euro pattuiti, l'ex segretario si è sempre difeso affermando di non aver mai sborsato neppure un centesimo e che tutto sarebbe nato da un fraintendimento. Battaglia era già stato accusato di aver agevolato la mafia al momento dell'arresto, nel giugno 2011, nell'ambito dell'operazione Minotauro, ma all'inizio del processo l'ipotesi era caduta. L'avvocato Franco Papotti, che insieme al collega Cesare Zaccone difende l'x direttore generale a Palazzo Lomellini, sede del Comune di Rivarolo sciolto per presunte infiltrazioni della malavita organizzata, ribadisce che «non può essere contestata come aggravante una circostanza già prevista dal codice reale. Se uno è accusato di dare del denaro alla 'ndrangheta, infatti, è chiaro che vuole agevolarla. Inoltre, non è emerso nulla di nuovo durante il processo». Nel frattempo, la corte, presieduta dal giudice Paola Trovati, ha deciso di ascoltare un nuovo pentito a conoscenza di dettagli sulla 'ndrangheta a Chivasso. Si chiama Antonino Cuzzola, 'ndranghetista di vecchia data e collaboratore di giustizia dal 2004. In carcere avrebbe appreso dettagli sulla presenza dell'organizzazione criminale nel basso Canavese. I pubblici ministeri hanno chiesto ai giudici di interrogarlo e lunedì mattina è stata comunicata la decisione: Cuzzola dovrà essere sentito. Andrea Giambartolomei