A giudizio per una bistecca all'hascish
IVREA Una bistecca all'hashish mette nei guai tre persone. Il classico, una volta, era la lima nella torta ai detenuti. Nel processo che si è svolto ieri, invece, i parenti avrebbero portato al detenuto una bistecca con dentro 0,3 grammi di hashish. Imputati del reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio sono Ermanno Manza (avvocato Leo Davoli), Planinka Nastic e Rosa Ilic, difese dall'avvocato Gianfranco Bruno. Secondo la tesi dell'accusa, pubblico ministero Ruggiero Crupi, le due donne avrebbero confezionato degli alimenti, il 6 giugno 2009, per poi portarli in dono ad un loro congiunto detenuto nella casa circondariale di Ivrea. Tra i vari generi alimentari si trovava anche una succulenta bistecca. Ed è stata proprio questa ad attirare le attenzioni di un'agente della polizia penitenziaria che stava perquisendo il fagotto con il cibo. «Ho visto sulla fetta di carne – ha dichiarato in aula l'agente – una specie di taglietto. La cosa mi ha insospettito ed affondando un dito ho tirato fuori un involucro di stagnola all'interno del quale c'era la sostanza stupefacente». La storia, però, non sarà probabilmente mai chiarita fino in fondo. L'avvocato Davoli ha comunicato che il suo assistito, Ermanno Manza, è deceduto pochi giorni fa. Il processo rimane in piedi nei confronti delle altre due imputate, che attraverso il loro avvocato fanno sapere come l'idea di inserire quel pacchettino nella carne fosse stata di Manza e che loro avevano consegnato gli alimenti ignare della presenza della droga. (val.gro.)