Banco del baratto per arginare la crisi

BROSSO In Toscana l'hanno chiamata "banca del baratto". In realtà si tratta di un portale creato dal mondo agricolo per offrire ai contadini un'occasione per concedersi qualche sfizio. Ad un produttore è rimasto del vino invenduto in cantina? Lo segnalerà sul portate chiedendo in cambio un soggiorno al mare. Se tutto andrà per il verso giusto potrà così concedersi una vacanza che la crisi galoppante mai gli permetterebbe di godersi. Molto più modestamente, da qualche settimana è presente, sui mercati valchiusellesi di Brosso, Vistrorio e Traversella, un "banco del baratto" dove vengono raccolti articoli per l'infanzia, libri, giocattoli, elettrodomestici, scarpe, vestiti, ed anche generi alimentari a media e lunga conservazione. «Chi può dona, e chi ha bisogno riceve» è lo slogan dell'Associazione 4R (riuso, regalo, riparo e riciclo), promotrice dell'iniziativa. «I nostri banchi sono frequentati da persone che vogliono barattare o donare i propri oggetti. In presenza di una crisi che ogni giorno si fa sempre più grave e pressante offriamo l'opportunità di sostenere le famiglie in difficoltà, che sono purtroppo sempre più numerose - spiegano i responsabili della 4R - . Ogni piccolo gesto può essere di grande aiuto per coloro che versano in stato di bisogno». Intanto, il sodalizio sta prendendo contatto con alcuni Comuni della Pedanea per estendere la sua presenza sul territorio. (g.g.)