Monti Pelati disinfestati dai bruchi

VIDRACCO La processionaria, almeno per quest'anno, non dovrebbe più dare problemi a chi si inoltrerà nel territorio dei Monti Pelati. Nell'ambito delle giornate ecologiche, i volontari, tutti appartenenti alla federazione di Damanhur, hanno scovato e bruciato i nidi dei bruchi e l'area, letteralmente infestata dai lepidotteri, può dirsi ripulita. Davvero prezioso il lavoro completato, l'altra domenica, da 19 damanhuriani che si sono distribuiti su quattro porzioni diverse del parco per operare nelle zone più colpite. La giornata conclusiva dei lavori è stata particolarmente proficua. L'inizio di primavera piuttosto freddo ha fatto sì che gran parte delle larve erano ancora nei nidi in attesa di temperature più miti per scendere a terra. È proprio la fase in cui la processionaria abbandona i nidi del cilo biologico quella più pericolosa per gli uomini e gli animali a causa della peluria urticante che ricopre i bruchi, in grado di produrre eritemi e persino difficoltà respiratorie. I nidi sono stati bruciati, come detto, e il pericolo verrà meno, dunque. Ora, i Monti Pelati possono essere frequentati serenamente da chiunque grazie anche all'intervento degli addetti della cooperativa Ponte Vecchio di Cuorgnè che ha messo in sicurezza la rete dei sentieri.