Fim e Uilm: «Noi esclusi dalla serata di solidarietà»

IVREA Gli artisti sul palco della solidarietà. Perché il lavoro non si può (e non si deve) bruciare. Domani sera, a partire dalle 20,30, sul palco del centro culturale La Serra si susseguiranno gruppi e artisti che hanno scelto di cimentarsi su temi legati al lavoro. L'obiettivo è tenere alta l'attenzione sul comprensorio di Scarmagno, a poco più di un mese dal rogo che ha gravemente danneggiato quattro aziende (Celltel, Wirelab, Innovis e Comdata) e mettendo a rischio i posti di lavoro. La serata è organizzata dalla cooperativa Rosse Torri e dalla Fiom e interverrà anche il segretario Maurizio Landini. E, da Fim e Uilm, arriva una nota di rammarico. «Abbiamo appreso dell'evento dai giornali - dicono Bruna Tomasi, Fim, e Alberto Mancino, Uilm - e ci rammarichiamo per non essere stati coinvolti. Se fossimo stati tutti insieme l'evento avrebbe sicuramente avuto un riscontro più ampio». E parlano poi di rischio strumentalizzazione dei problemi dei lavoratori a beneficio dell'immagine della Fiom. Alberto Mancino precisa: «Sia ben chiaro, questa partita l'abbiamo gestita fin qui in maniera unitaria e l'obiettivo, per tutti noi, è lo stesso. Avevamo, tra l'altro, valutato di promuovere una manifestazione per Scarmagno, ma poi ci siamo trovati sui giornali che era già tutto deciso e organizzato». Bruna Tomasi sottolinea: «L'obiettivo per Scarmagno è unico, ci mancherebbe. Personalmente, sono davvero dispiaciuta per il fatto che non siamo stati coinvolti perché credo che unitariamente ci sarebbe stata maggiore forza». Lino Malerba, Fiom, replica ai colleghi: «Non trovo utile innescare le polemiche su un'iniziativa di carattere culturale e di sensibilizzazione. Associazioni e artisti che si uniscono per solidarizzare con i lavoratori di Scarmagno sono una ricchezza che non può essere trascinata in superflue polemiche. L'evento non ha un carattere strettamente sindacale ma abbiamo collaborato sempre volentieri con Rosse Torri, che voglio ringraziare, e la presenza di Landini sta a significare il nostro massimo e impegno per questa vertenza». Dalla cooperativa Rosse Torri, Francesco Zaccagnini, chiarisce: «Non c'era alcuna intenzione di escludere nessuno a priori. Semplicemente questa iniziativa è nata dagli artisti per fare qualcosa, come già, quattro anni fa, per Agile. Non è una serata istituzionale o di apparato o di passerella, ma della società e dell'impegno della base. Landini, comunque la si pensi, rappresenta oggi il tentativo di unire le varie parti sociali del lavoro ponendo al centro una discussione più ampia. Tutto qui». Sul palco, domani, Irene Dalbuoni e Maurice Debernardi, Fabrizio Zanotti e Marco Peroni, Morenica teatro Cantiere canavesano, Music Studio, Nick Mantoan, Paola Mei e Marco Ghiringhello, Quincy blue choir, Stefano Saccotelli e Voix qui dancent. (ri.co.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA