Arriva il coraggio della bellezza
di Vincenzo Iorio wIVREA "La bellezza, insieme all'amore, la verità e la giustizia, rappresenta un'autentica promozione spirituale. Gli uomini, le ideologie, gli stati che dimenticheranno una sola di queste forze creatrici, non potranno indicare a nessuno il cammino della civiltà". È con questa citazione di Adriano Olivetti che la lista civica "Ivrea + Bella" si presenta agli elettori eporediesi per l'appuntamento del 26 e 27 maggio. Un gruppo di professionisti,artisti, lavoratori, uomini e donne, eterogeneo a livello sociale, culturale e politico. Otto donne, otto uomini uniti in un progetto civico, lontano da coperture personalistiche, azzardati tentativi di rinnovamento o facile movimentismo. Qualcuno l'ha ribattezzata erroneamente la lista dei renziani, ma è certo che molti di loro si sono avvicinati alla politica nel momento delle primarie, entusiasmati dal progetto del sindaco di Firenze. «Il rinnovamento non è un semplice esperimento di svecchiamento anagrafico - dicono i sedici candidati -. L'amore per la propria città non si dimostra con scontati slogan elettorali indicati dai guru informatici. Continuità con l'esperienza dell'amministrazione guidata da Carlo Della Pepa e rinnovamento: nello stile, nel metodo e negli argomenti conditi da responsabilità e competenza». La lista Paola Mei, Roberto Avignone, consigliere comunale uscente eletto la scorsa volta come indipendente nelle liste del Pd, Paola Boltri, Gianpaolo Calvetto, Emilio Cappelli, Alessia Caserio, Giovanna Codato, assessore esterno uscente all'Urbanistica, Lucio Delmestre, Egle Demurtas, Laura Enrico, Francesco Giglio, Muin Masri, Paola Mino, Debora Noro, Matteo Olivetti, assessore allo Sport uscente, Marco Rossano. Il coraggio della bellezza Uno slogan, ma non solo, in questi anni così complessi per l'Italia. La lista civica "Ivrea + Bella", che sostiene come candidato sindaco Carlo Della Pepa, nasce dalla necessità di porre l'attenzione su aspetti e tematiche che per troppo tempo la politica ha relegato in secondo piano, più per necessità che per reale volontà. Cultura e arte, sport e turismo, sostenibilità e partecipazione, attenzione a quartieri e frazioni, famiglia, qualsiasi essa sia. «Vogliamo dimostrare che questi aspetti fondamentali della vita di tutti i giorni possono diventare risorse e motori di creazione - aggiungono i sedici candidati - nuove forme di lavoro e di sviluppo per una città che ha ancora molto da dire». «Vogliamo dimostrare - concludono - che i cittadini impegnati in diversi ambiti della società possono inventare un modo nuovo di affrontare la politica collaborando con chi, in questi anni difficili, ha saputo mantenere Ivrea a testa alta». @viniorio ©RIPRODUZIONE RISERVATA