Centrale, nessuna ulteriore proroga per la messa a regime

RIVAROLO Sei mesi di tempo alla Sipea per completare gli interventi e le opere necessarie, così che l'impianto a biomasse sito nell'area dell'ex Vallesusa, a Rivarolo, possa cominciare ad erogare il calore alla rete del teleriscaldamento. Sei mesi perchè la società romana, a cui la Provincia di Torino aveva rilasciato regolare autorizzazione nel febbraio del 2006, possa far fronte agli accordi stipulati a suo tempo e conseguire gli obiettivi che si era prefissa nel presentare il progetto. «La centrale è stata avviata lo scorso dicembre e l'autorizzazione concede due mesi di tempo per la messa a regime - rimarca il presidente della Provincia di Torino, Antonio Saitta - . Sipea ha ottenuto dai nostri uffici un'ulteriore proroga fino al 30 aprile, ma sarà anche l'ultima. Gli impegni devono essere rispettati da entrambi le parti. Rivarolo è inserito nel piano per il risanamento e la tutela della qualità dell'aria, motivo per cui è indispensabile che l'impianto operi in assetto cogenerativo. La cogenerazione costituisce, infatti, una delle migliori tecniche disponibili per massimizzare l'efficienza complessiva degli impianti termoelettrici e compensarne, almeno in parte, le ricadute inquinanti nell'area circostante». «Quanto riferisce il presidente Saitta in merito al rispetto dell'autorizzazione del 2006 da parte di Sipea è in linea con le nostre aspettative - osservano i rappresentanti del comitato "Non bruciamoci il futuro" - . Suggeriremmo di aggiungere anche il rispetto ad utilizzare esclusivamente combustibile approvvigionato dalla filiera locale. Importante, poi, è che la Provincia non intende più concedere proroghe oltre il 30 aprile alla fase di avviamento dell'impianto. Pertanto, da tale data, si dovranno rispettare i limiti di emissione». Se il pronunciamento di Saitta soddisfa (in parte) il comitato, "Non bruciamoci il futuro" resta comunque in attesa di risposte alle numerose domande inoltrate, tra cui i chiarimenti sui dati delle emissioni dal 6 dicembre 2012 al 28 febbraio 2013, l'acquisizione delle modalità di gestione dello Sme (sistema monitoraggio emissioni) concordate con l'Arpa, garanzie sul controllo di ciò che viene immesso nella camera di combustione, chiarimenti sulla concessione edilizia, impegno della Provincia stessa e del suo presidente a partecipare ad un pubblico dibattito a Rivarolo. Da rilevare, infine, come la raccolta firme promossa dal comitato ha già superato le tremila firme (dopodomani, mercoledì 17, le nuove firme verranno consegnate ai commissari) e che l'iniziativa di raccolta di adesioni prosegue anche nei prossimi sabato mattina di aprile, dalle 9 alle 12,30, presso il punto informativo allestito nella saletta al piano terra del municipio di Rivarolo. (m.mi.)