Rifiuti, il Lazio chiede aiuto

ROMA Da domani nella discarica di Malagrotta non si potranno più conferire rifiuti non trattati. E, nella Capitale, si cercano soluzioni per scongiurare eventuali ricadute sul territorio. Il governatore Nicola Zingaretti annuncia che chiederà ad altre Regioni di accogliere l'immondizia di Roma, ai fini del trattamento, e per un periodo limitato, altrimenti la Capitale si troverebbe «in difficoltà». Anche il ministro all'Ambiente Corrado Clini preme sulla collaborazione delle Regioni, ma da Veneto, Lombardia e Piemonte sono arrivati i primi no. Anche se da Milano lasciano qualche spiraglio, in cambio dello sblocco delle risorse per la cassa integrazione in deroga da parte del governo. Il sindaco Gianni Alemanno però assicura: «Non c'è il rischio di avere spazzatura in strada, non c'è il rischio Napoli». Il progetto sarebbe di inviare i rifiuti che non riescono ad essere trattati nel Lazio in altre regioni del Nord, a partire da domani o venerdì, per un periodo limitato, fino all'entrata in funzione di un nuovo tritovagliatore. In giornata il primo cittadino, dopo aver sentito il ministro Clini e il commissario Sottile, annuncia: «C'è una proposta che si sta definendo tra Ama e il commissario: nelle prossime ore sarà resa pubblica e definita». Poi osserva: «L'unico rischio potrebbe essere l'infrazione comunitaria, le multe, perchè c'è Malagrotta ma l'Unione europea non ammette il conferimento del tal quale». La «preoccupazione» del sindaco di Roma è dunque «evitare l'infrazione comunitaria».