Ultimatum di Ambrosini «Soldi o pignoramento»
CASTELLAMONTE Se i sindaci non pagheranno in tempo i debiti che i Comuni morosi hanno accumulato con Asa, il commissario, Stefano Ambrosini, ha assicurato che provvederà ad avviare le procedure di pignoramento, sia dei conti che degli immobili dei Comuni stessi. Più che una "minaccia", una strada che Ambrosini, da tre anni alla guida dell'azienda di strada del Ghiaro di Castellamonte, intende percorrere, come ribadito in occasione dell'incontro promosso dall'assessore Claudia Porchietto, tenutosi lunedì scorso a Torino, presso la sede dell'assessorato al Lavoro della Regione Piemonte. Tra i partecipanti alla riunione anche il presidente del Cca di Ivrea, Maurizio Cieol, l'assessore provinciale al Lavoro e formazione professionale Carlo Chiama, rappresentanti delle organizzazioni sindacali ed un gruppo di sindaci dei Comuni consorziati. L'incontro tra le parti, dove avrebbe dovuto discutersi dell'avvio della cassa integrazione in deroga per una sessantina dei 234 dipendenti, tra operai ed impiegati, dell'azienda consortile (143 addetti al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti e 91 della rete del teleriscaldamento), è stato aggiornato a dopo il 18 aprile, data della sentenza del Tar del Piemonte sull'affidamento, o meno, del servizio di raccolta rifiuti alle ditte San Germano ed Ederambiente che si erano aggiudicate il bando. «Il commissario è stato inflessibile nei confronti di quei Comuni che sono in ritardo nel pagamento del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti effettuati, lo scorso anno, da Asa Servizi» spiega Roberto Faletti della Uil, presente al rendez vous assieme ai rappresentanti aziendali delle altre sigle sindacali. Nelle casse dell'Asa mancherebbero, infatti, 480mila euro solamente per i servizi svolti nel 2012, mentre, per i primi tre mesi del 2013, le fatture ancora non pagate ammonterebbero a circa un milione 200mila euro. Per cercare di sboccare la drammatica situazione, un gruppo di dipendenti e rappresentanti sindacali aziendali si è presentato ieri mattina a Palazzo Antonelli dov'è stato ricevuto dal sindaco Paolo Mascheroni. «Abbiamo sollecitato il primo cittadino a farsi promotore, anche verso altri Comuni, affinché vengano pagate le fatture arretrate – aggiunge Faletti –. Se questo non dovesse avvenire, verrebbe a mancare il denaro che serve al commissario per pagare i nostri stipendi, rinnovare le convenzioni per il conferimento dei rifiuti nella discarica di Grosso Canavese, ed anche per la manutenzione dei mezzi». L'appello è stato fatto proprio dal sindaco del Comune Castellamonte dalle cui casse dovrebbero uscire al più presso i circa 80mila euro che la giunta Mascheroni, lo scorso 5 marzo, aveva messo a disposizione ma che, al momento, non risulterebbero ancora versati nelle casse dell'Asa. Dario Ruffatto ©RIPRODUZIONE RISERVATA