La cittadella dell'anziano Spazi privati e vita comune
IVREA Una nuova soluzione abitativa si prospetta per almeno tre della realtà immobiliari dismesse di Ivrea. Stiamo parlando dell'ex palazzo dell'Enel in corso Vercelli, dell'ex Olivetti in zona San Lorenzo e dell'area ex Montefibre. Quest'ultima nella parte già interessata a uno sviluppo residenziale. Le proprietà sono oggetto di valutazione da parte della neo costituita cooperativa Eporedia villaggio sociale, intenzionata a promuovere e condividere una forma di autogestione della vita quotidiana. Primo step del progetto è per l'appunto l'individuazione di un immobile da ristrutturare in cui realizzare una quarantina di alloggi. «Ma non escludiamo - anticipa Costantino De Gregori, presidente della nuova cooperativa - di costruire un immobile ex novo». Se ne saprà qualcosa più approfonditamente, domani, in occasione della conferenza stampa indetta nella sala dorata del municipio dalla cooperativa per presentarsi e promuovere il progetto. Uno studio era in embrione da un paio d'anni tra una decina di soci vicini all'Azienda esercizio gas di Ivrea, intenzionata a offrire un supporto alla cooperativa. Ne è scaturito un progetto concreto, che per poter avere sostanza ha bisogno di condivisione da parte di persone decise a cambiare il loro modello di vita. «Il progetto – spiega De Gregori - per poter decollare ha bisogno di una quarantina di soci-investitori. La vera spinta allo sviluppo deve arrivare dalle persone». Come? «Condividendo spazi comuni in una sorta di villaggio sociale, su un modello di co- housing, già avviato nei paesi scandinavi e negli Stati uniti». Una soluzione innovativa per vivere al meglio l'età della pensione nella totale indipendenza, ma con servizi condivisi. «Deve essere ben chiaro - sottolinea De Gregori - che non si tratta di un'operazione speculativa. È semplicemente una proposta per vivere meglio gli anni d'argento ritrovando le dimensioni perdute di socialità, di aiuto reciproco e contemporaneamente il desiderio di ridurre la complessità della vita, dello stress e dei costi di gestione delle attività quotidiane». Le comunità di co-housing combinano l'autonomia dell'abitazione privata con i vantaggi di servizi, risorse e spazi condivisi con benefici dal punto di vista sia sociale che ambientale. Tipicamente consistono in un insediamento di 30-40 unità abitative per coppie e single che si sono scelti tra loro ed hanno deciso di vivere come una comunità di vicinato, per poi dare vita, attraverso un processo di progettazione partecipata, alla realizzazione di un condominio dove coesistono spazi privati e spazi comuni. Il progetto In linea di massima il progetto della cooperativa Eporedia villaggio sociale prevede la realizzazione di un condominio di circa 40 unità abitative dotato di parti comuni quali un salone pluriuso, una cucina attrezzata, un ambulatorio medico, spazi per varie attività, e la portineria, mentre le attività sportive o culturali avverranno con la collaborazione delle associazioni del territorio. La cittadella dell'anziano, dovrà nascere ad Ivrea in modo da raggiungere a piedi i servizi della città. Per entrare a far parte della cooperativa occorre avere un'età superiore ai 60 anni, ed offrire una quota di partecipazione di circa 100 mila euro con versamenti progressivi . Lydia Massia ©RIPRODUZIONE RISERVATA