Lettera 22, un sabato amaro a Ciriè
CIRIÈ Un'altra giornata amara e un altro scontro diretto perso per la Rgi Lettera 22. Gli eporediesi sono sconfitti sabato sera in trasferta dal Ciriè per 69-65 al termine di 40' di gioco passati sempre a rincorrere gli avversari. Decisivi in negativo le percentuali ai liberi (un disastroso 14/34 di squadra, il 41%) e i troppi rimbalzi offensivi concessi agli avversari. Buona la prova in regia di Gubetti, chiamato al difficile compito di rimpiazzare per tutta la gara l'infortunato Massa. Positiva anche la prova del capitano Degano e di Quarta, 18 punti a referto giocando su una gamba sola per la pubalgia. Ma tutto ciò non è stato, però, sufficiente: Ciriè si è avvicinata in classifica, insegue adesso a due lunghezze, ma la Rgi ha tenuto il vantaggio negli scontri diretti. Vantaggio che gli eporediesi hanno anche sul Rouge et Noir Aosta, con cui con ogni probabilità dovranno fare i conti fino alla fine per evitare i play out. Cossavella prova a cambiare le carte rispetto al solito fin dalla palla a due, mettendo la propria squadra a zona per tutti i 40', alternando 2-3 e 3-2. I padroni di casa segnano subito due volte dall'arco, quattro volte nel solo primo quarto, ma non allungano. Provano a farlo invece nel secondo periodo: toccano anche il +8, poi entra Quarta (fin lì risparmiato), ne fa 12 quasi in fila e la gara torna in equilibrio. Solo temporaneamente però: Martoglio trasforma gli errori degli esterni al tiro da fuori in rimbalzi in attacco e Ciriè costruisce piano piano la vittoria. La Rgi fatica davanti per tutto il terzo quarto (appena 9 punti segnati tra il 20' e il 30'), segna poco da fuori e quando prova a rimontare gli avversari sono ormai a +12. Solo una tripla allo scadere di Peraglie riduce il divario. Per Cossavella la strada per centrare la salvezza è una sola: «Stringere i denti. Dobbiamo stringere i denti e unirci di più come squadra. E ritrovare serenità in campo. Ci sono squadre in situazioni più complicate della nostra che giocano con molta più tranquillità». Il presidente Piero Piermattei lascia da parte la scaramanzia: «Ci salveremo senza ombra di dubbio. Ci sarà da soffrire, ma ci salveremo». Delle quattro giornate restanti, altri due saranno scontri diretti per la salvezza: in trasferta ad Arona, sabato 20; in casa contro il Kolbe, domenica 28. Prima, però, al Cena arriva il Cuneo, quarto in graduatoria: non è detto che sia la partita più difficile da affrontare. Alla Rgi serve un risultato positivo per sistemare la classifica: dopo aver superato la capolista Alba (era il 30 gennaio), i letterini hanno battuto solo Settimo, ultimo. In totale, in poco più di due mesi, gli eporediesi hanno collezionato otto sconfitte in nove giornate. Un ruolino di marcia da retrocessione: un finale di stagione che tutti quanti avrebbero voluto evitare. (ma.ce.)