Papotti: «Berco, la Provincia intervenga»

BUSANO. Il consigliere provinciale di Franco Papotti chiede un intervento concreto della Provincia di fronte all'imminente chiusura dello stabilimento Berco di Busano. Il problema, purtroppo, non è nuovo ed era già stato sollevato in consiglio Provinciale tre anni fa. Allora, dopo mobilitazioni e polemiche, la tensione era rientrata quando la Thyssen, l'azienda tedesca che ha acquistato il gruppo Berco, aveva annunciato di voler vendere l'intero pacchetto: «Ora in assenza di un acquirente – spiega Papotti – la situazione è di nuovo la stessa. La possibilità che un centinaio di lavoratori rimangano senza lavoro da un giorno all'altro è durissima e rischia di essere una vera e propria mina per un territorio dove i livelli occupazionali diminuiscono ogni giorno». Secondo il consigliere è essenziale trovare una soluzione che permetta di mantenere gli attuali posti di lavoro, anche ricorrendo alla cassa integrazione: «Per questo – continua Papotti – ho presentato un quesito a risposta immediata e spero che l'assessore riferisca in aula. E' un momento molto delicato e la Provincia, in accordo con gli altri enti deve giocarsi il tutto e per tutto». Nei giorni scorsi i vertici del gruppo Berco hanno annunciato oltre 600 esuberi nei due stabilimenti di Castelfranco e Copparo e la chiusura della sede produttiva di Busano. Una follia secondo i sindacati che hanno indetto uno sciopero di 8 ore per il prossimo martedì: «Una volta chiuso lo stabilimento – spiega Bellino – la sede di Busano diventa di fatto invendibile. Nessuno acquisterebbe un'azienda che per la sua posizione strategica non può far altro che produzione meccanica e stampaggi». I delegati hanno chiesto all'amministratore delegato di convocare la proprietà per discutere di un piano alternativo.