Senza Titolo
di CRISTIANO MARCACCI Sulla carta i motivi per combattere la noia ci sono tutti, a partire dalla prima gara domenica sul circuito di Losail, in Qatar. Coincidono con le grandi attese di questa vigilia. A cominciare dal ritorno di Valentino Rossi alla Yamaha: saprà tornare il pilota vincente di un tempo (nove titoli mondiali in bacheca) oppure sarà costretto ad avviarsi definitivamente sul viale del tramonto? Una grande attenzione sarà inoltre da riporre sulla lotta tra Yamaha e Honda: una sfida tutta giapponese che potrebbe anche risolversi nelle battute finali del Mondiale. Dani Pedrosa contro il campione uscente Jorge Lorenzo, quindi, ma attenzione a colui che si sta preparando nel migliore dei modi a recitare il ruolo di guastafeste. Si tratta di Marc Marquez, considerato da parecchi addetti ai lavori il nuovo fuoriclasse. Proviene dalla 250, dove l'anno scorso si è aggiudicato il titolo, ma ha già fatto vedere di essersi ambientato bene nel Circus dorato della MotoGp e di avere le potenzialità per impressionare favorevolmente e, in particolare, offrire spettacolo, un ingrediente fondamentale per il rilancio del motociclismo tra gli appassionati, orfani da troppo tempo di quegli scampoli di autentico spettacolo che sapeva regalare il Vale nazionale. Quest'anno – dopo il divorzio che non ha mancato di riservare anche qualche colpo basso in fatto di dichiarazioni ufficiali alla stampa – il binomio tutto tricolore si sdoppia. Da una parte Valentino, dall'altra la Ducati. Da entrambi i fronti si punta a far bene, ma per Rossi sembra sicuramente più facile che per la casa bolognese, sempre più in affanno nel tenere il passo dei colossi giapponesi. La Rossa deve tentare di tutto per relegare agli archivi le macerie sportive del matrimonio fallito con il campionissimo di Tavullia e l'unica opportunità che ha a disposizione è di affidarsi alla dedizione e al metodo di lavoro di Andrea Dovizioso, il quale certamente patirà le pene dell'inferno rispetto alla Yamaha standard di un anno fa, ma ha dalla sua quella lucidità e quella voglia di vincere che gli potrebbero far compiere finalmente un salto di qualità, arrivando addirittura a far meglio di Rossi. Sempre in Ducati, tanta curiosità per l'ascesa dalla Moto2 della speranza italiana Andrea Iannone, che deve ancora registrare i parametri dell'affiatamento con la moto ma che sta mettendo testa, cuore e fisico in questa avventura. Completando la pattuglia dell'Italmoto, che in molti danno già per spacciata al cospetto dello strapotere spagnolo, qualche squillo interessante potrebbe arrivare da Danilo Petrucci (Ioda) e da Claudio Corti, il venticinquenne della Forward quasi debuttante, visto che nel 2012 ha disputato solo l'ultima gara. ©RIPRODUZIONE RISERVATA