Pozzato ci prova al Giro delle Fiandre
ROMA Si scrive Giro delle Fiandre, si legge corsa massacrante, tra fatica e sudore, leggende in bianco e nero, idoli in controluce, facce stravolte ed eroi senza epoca. Oggi si disputerà la 97a edizione della corsa belga che, da qualche anno, è stregata per i corridori italiani. Le vittorie conquistate tra la fine del secolo scorso e l'inizio del 2000 sono ormai solo un lontano ricordo. Le imprese di Bugno, Bartoli, Bortolami o Tafi, non hanno fatto proseliti, fatta eccezione per il trionfo di Ballan targato 2007, un anno prima del Mondiale su strada firmato a Varese. Il veneto, che l'anno scorso ha conquistato un onorevole terzo posto, quest'anno non sarà della partita, a causa del noto incidente e alla relativa convalescenza. L'Italia della bici si affiderà a Filippo Pozzato che punta a migliorare il secondo posto dell'anno scorso, conquistato alle spalle di Tom Boonen. Il vicentino non è al top, ma ci proverà lo stesso: finora per lui un successo al Laigueglia e una piazza d'onore nella Roma Maxima. Da seguire con speranza anche Luca Paolini e Oscar Gatto, oltre a Daniel Oss. Assenti Philippe Gilbert e Taylor Phinney, per problemi fisici, tra i favoriti in senso assoluto Peter Sagan, secondo alla Sanremo e vincitore della prima classica del nord, la Gand-Wevelgem, che dovrà vedersela con lo svizzero Fabian Cancellara che, dopo avere domato nel 2006 il terrificante pavè della ‘Roubaix', spera di ripetersi anche in Belgio. Attenzione anche a Chavanel e al solito Boonen.