Strage di studenti a Damasco Almeno 15 morti all'università
DAMASCO Nuova strage nel conflitto siriano: almeno due colpi di mortaio si sono abbattuti in pieno giorno sull'Università di Damasco, colpendo la mensa della facoltà di Architettura affollata di studenti, nel quartiere nord-occidentale di Baramkeh. Sarebbero almeno 15 gli studenti uccisi e otto i feriti, secondo i media di Stato siriani. La televisione statale ha attribuito il bombardamento a «terroristi», espressione comunemente usata dal regime di Bashar al-Assad per indicare i ribelli. L'attacco e l'esistenza di «numerose vittime» sono stati confermati anche da fonti dell'Osservatorio Siriano per i Diritti Umani, organizzazione dell'opposizione in esilio con sede in Gran Bretagna. Intanto una nuova difficile pagina del dramma umanitario sarebbe stata scritta nel campo profughi turco di Suleiman Shah, alla frontiera tra i due Paesi: 500-600 profughi sarebbero stati espulsi. Il ministero degli Esteri di Ankara smentisce: sono non più di 50-60 persone rientrate volontariamente nel proprio Paese.