Ampliamento discarica, il sindaco dice no a Seta
CHIVASSO La questione rifiuti è ancora in primo piano. Mentre continuano le indagini sulla selezione del socio privato che dovrebbe acquisire il 49% di Seta che hanno portato il sostituto procuratore Andrea Papalino a iscrivere una decina di persone (tra cui il sindaco di Settimo Aldo Corgiat) nel registro degli indagati per turbativa d'asta, non cessano le problematiche legate alla gestione della discarica chivassese. Venerdì scorso si è nuovamente riunita la conferenza dei servizi voluta dal Comune in merito alla richiesta di Seta di aumentare la quantità di rifiuti da conferire nella discarica di Regione Pozzo. Ancora una volta il Comune si è espresso negativamente nei confronti della possibilità che nella vasca Chivasso 0 possano essere conferiti più rifiuti di quanto in precedenza stabilito. Agli atti ufficiali la volumetria complessiva non verrebbe aumentata ma aumenterebbe la quantità dei rifiuti che verrebbero stoccati in maniera diversa. Aumenterebbero però il peso e di conseguenza la quantità di percolato e quella di gas prodotti con inevitabile peggioramento ambientale. Già nel 2010 l'amministrazione chivassese aveva adottato una delibera in cui si dichiarava sfavorevole a qualsiasi aumento di volumetria della discarica e con il voto della settimana scorsa ha ribadito la propria contrarietà. «La Provincia – spiega il sindaco Libero Ciuffreda, presente alla conferenza dei servizi con il vice Massimo Corcione, anche assessore all'ambiente – si prenderà circa un mese di tempo per decidere se approvare o meno la richiesta». Una nota favorevole è invece la stipula di un accordo con Seta che permetterà al Comune di recuperare il credito maturato dall'amministrazione chivassese e corrispondente circa a due milioni di euro. «L'abbiamo siglato mercoledì scorso – assicura il primo cittadino Libero Ciuffreda –. Siamo fiduciosi sul buon esito». (s.a.)