Gestione della biblioteca in quota rosa

ROMANO Il colore rosa, un rosa intenso e diffuso, è la dominante della nuova gestione della biblioteca comunale di Romano, appena affidata dalla giunta di Oscarino Ferrero all'associazione Casa Favola. È, infatti, composto da sole donne, tutte decise e determinate, il piccolo gruppo di una decina di volontarie impegnate nella gestione della struttura dedicata alla consultazione ed al servizio di prestito librario. A fianco della responsabile dei progetti educativi di Casa Favola, Delia Zambon e della responsabile della biblioteca Sarah Spineto, operano, infatti, le altre volontarie. Questi i loro nomi: Fausta, Anna Maria, Cristina, Rosella, Caterina e Roberta che si sono assunte l'onere del servizio bibliotecario per il triennio 2013-15, implementando sensibilmente gli orari di apertura della sede, ospitata nel Centro Rodari nella centrale piazza Ruggia. Infatti, oltre alle due precedenti aperture del lunedì e giovedì pomeriggio, le volontarie ora permetteranno nuove aperture il mattino di martedì, giovedì e domenica (dalle 10 alle 12) ed alle 20 del mercoledì. Un bell'impegno, al quale si aggiunge quello altrettanto gravoso della ricatalogazione e archiviazione informatica degli oltre cinquemila volumi attualmente disponibili nella struttura romanese, con il metodo Dewey, implementato grazie al supporto dell'esperta Marina Priano di Banchette. «Il nostro obiettivo - ha spiegato la responsabile Sarah Spineto - è quello di entrare in rete con altre biblioteche della zona, e di cercare di incrementare il numero dei lettori che già prendono in prestito mille libri l'anno». Insomma un numero ragguardevole di libri ed una struttura il cui servizio, è evidentemente, assai richiesto. La biblioteca, secondo le nuove volontarie «non deve provvedere soltanto ad offrire libri in prestito, ma deve essere considerata un autentico presidio culturale per tutti i romanesi». A dare questa impostazione di base alla nuova gestione della biblioteca è la missione della associazione Casa Favola, impegnata da sempre nella promozione culturale, nei diversi settori dell'arte. «La nostra partecipazione al bando del Comune per la gestione della biblioteca - ha spiegato Delia Zambon - è dovuta la fatto che volevamo e vogliamo dare una risposta a una delle grandi esigenze di Romano, partendo dalla necessità basilare della lettura. Per riuscire a centrare questo obiettivo - ha concluso Delia Zambon - nelle nostre prossime iniziative culturali tematiche intendiamo coinvolgere non solo i singoli ma anche le associazioni che operano per vivacizzare e promuovere, in vario modo, la vita sociale di Romano». Sandro Ronchetti ©RIPRODUZIONE RISERVATA