Miniappartamento papale Francesco a Santa Marta
di Fiammetta Cupellaro wROMA Papa Francesco rinuncia all'appartamento pontificio e resta a vivere alla domus Santa Marta dove alloggia dall'inizio del Conclave. Rispettando lo stile che tutto il mondo sta imparando a riconoscere, ieri Jorge Mario Bergoglio ha fatto capire che desidera abitare nello stesso edificio che ospita altri prelati in servizio presso la Santa Sede. Si è convinto solo a lasciare la stanza 207 che gli era stata assegnata dal sorteggio prima del Conclave per trasferirsi alla suite 201 dove c'è un salotto per ricevere gli ospiti e uno studio. «Il desiderio del Papa è di vivere in un modo normale», ha spiegato padre Federico Lombardi, portavoce della sala stampa vaticana raccontando che in questi giorni alle 7 di mattina celebra la messa nella cappella della domus Santa Marta alla quale partecipano gli altri ospiti. «L'appartamento pontificio è pronto, ma il Papa preferisce sperimentare questa forma di abitazione semplice e la convivenza con altri sacerdoti», ha detto padre Lombardi. L'intenzione di Papa Francesco è di usare l'appartamento pontificio solo per le udienze e la domenica per l'Angelus. Almeno per il momento. Questa mattina, intanto in piazza San Pietro sono attese 20mila persone per la prima udienza generale che, rispettando la decisione del pontefice, si farà all'aperto. Grande fermento poi nel carcere minorile di Casal del Marmo dove domani 46 ragazzi riceveranno la visita del Papa. Una delle prime decisioni prese da Bergoglio è stata di celebrare uno dei principali riti della Settimana Santa all'interno dell'istituto penitenziario minorile di Roma. Il Papa infatti laverà i piedi a 12 ragazzi detenuti, come prevede la tradizione del giovedì santo in cui si ricorda il gesto che Gesù praticò ai discepoli. E per sua specifica indicazione saranno «di nazionalità e confessione religiosa diversa». Ieri a Casal del Marmo è arrivato il ministro della Giustizia, Paola Severino. «Sono andata per verificare lo stato d'animo e devo dire che c'è il clima di aspettativa e speranza straordinario. Credo che tutto avverrà in maniera spontanea». Papa Francesco si troverà di fronte 35 ragazzi e 11 ragazze tra i 14 e i 21 anni. Otto di loro sono italiani, 38 sono stranieri in maggioranza nordafricani e slavi. Alcuni di loro non sapevano chi fosse Papa Francesco fino all'annuncio della sua visita, proprio perché una buona parte è di fede musulmana. E' stato il cappellano del carcere, don Greco a raccontare come i ragazzi hanno saputo della visita del Papa. «Li avevo radunati per cercare di far capire loro il significato del gesto del Pontefice. Sono rimasto sconsolato dai primi sguardi più che altro incuriositi dal mio entusiasmo. Finchè mi è venuto in soccorso un giovane napoletano che ha rotto il silenzio e ha esclamato "Maronna mia o Papa accà!". E' stato in quel momento che gli altri, vedendo il suo stupore, hanno capito che doveva trattarsi di qualcosa di veramente straordinario e hanno cominciato a farmi domande. Ho visto crescere l'entusiasmo e non si è più spento». ©RIPRODUZIONE RISERVATA