Gioca l'Italietta e il Dopolavoro Malta si esalta
di Andrea Gabbi Doveva essere una passeggiata di salute, ha rischiato di trasformarsi in una mezza Caporetto. Quello che conta, almeno in chiave qualificazione, è la vittoria. L'Italia supera Malta e ora è praticamente in fila al check in per ritirare il biglietto destinazione Brasile. Eppure nella piccola isola del Mediterraneo si è rischiato il patatrac. Ottimo l'avvio con il gol dal dischetto di Mario Balotelli, pessima la seconda parte di primo tempo con il rigore causato (e parato) da Gigi Buffon, seguito a ruota dalla clamorosa traversa di Michael Mifsud. Quello che conta però è il risultato finale e soprattutto i punti incamerati. La strada verso il Mondiale 2014 è tracciata, ma che sudataccia. La grande paura. Il 4-3-1-2 azzurro ha convinto a tratti, lasciando aperta, anzi apertissima, la porta al definitivo passaggio al 4-3-3. Un modulo che potrebbe dare più spazio alle giocate sia di Mario Balotelli che di Stephan El Shaarawy. Il Faraone ieri sera è stato lesto come una volpe nel guadagnarsi il penalty del vantaggio, poi si è preoccupato di ricamare partendo dalla fascia. Meno incisivo Emanuele Giaccherini. In generale la manovra italiana è stata lenta e ha lasciato spazio alle sfuriate dei biancorossi di casa. Una formazione mediocre sul piano tecnico, ma determinata e soprattutto organizzata. Merito di Pietro Ghedin, tecnico veneziano emigrato a Malta che risponde a un solo credo: primo non prenderle, poi nel caso ferire. E la ferita era lì pronta a essere inflitta. Prima al 16' il rigore sbagliato da Mifsud, poi al 19' la clamorosa traversa sempre a firma del bomber di casa. Senza dimenticare la bordata di Clayton Failla al 31'. Insomma, una bella sofferenza. Ci pensa Mario. Per fortuna il progetto Italia inaugurato da Cesare Prandelli non si basa solo sulla crescita del gruppo, ma anche su alcuni giocatori di altissimo livello. Uno di questi risponde al nome di Mario Balotelli. Sua la rete del raddoppio in chiusura di primo tempo su assist di Mattia De Sciglio. Il piattone destro del bresciano spazza via ogni paura di figuraccia. Testa al campionato. Poca verve anche nella ripresa. L'Italia si è limitata al compitino, gestendo energie fisiche e mentali. L'undici titolare a tinte biancorossonere si è evidentemente ricordato che sabato si torna in campo in campionato. Qualcosa di buono ha provato a imbastirlo Giaccherini (tiro respinto dal portiere), mentre dall'altra parte i biancorossi hanno invocato invano il rigore. Prandelli, non soddisfatto, ha gettato nella mischia anche Antonio Candreva, Alessio Cerci e Alberto Gilardino. Tutti attaccanti: la sostanza però non è cambiata molto. Calma piatta. Il finale è una noia mortale, meglio per noi. Brava l'Italia a congelare il gioco senza correre ulteriori rischi. Qualche cross interessante per Balotelli, difesa più attenta rispetto all'avvio e tutti a casa. I conti della serva. Con il successo a Malta l'Italia sale a quota 13 punti nel girone B. La Repubblica Ceca (prossima avversaria degli azzurri) si è sbarazzata dell'Armenia con un secco 0-3. Un aiuto arriva dalla Danimarca, capace di bloccare sull'1-1 la Bulgaria che ora insegue a tre punti con una partita in più. Per il Brasile è praticamente fatta. ©RIPRODUZIONE RISERVATA