Morto a 7 mesi, oggi i funerali
SAN BENIGNO Oggi è il giorno dell'ultimo saluto a Davide Scrivo, che a soli sette mesi si è spento, lo scorso giovedì all'ospedale Regina Margherita di Torino dove era stato trasportato in gravissime condizioni, dopo essere stato dimesso tre ore prima dal pronto soccorso di Chivasso, dove era stato visitato da un pediatra. I funerali del bambino saranno celebrati nella chiesa parrocchiale di San Giacomo a Brandizzo, paese di residenza della famiglia Scrivo. L'inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica di Torino Stefano Demontis, intanto, procede. La procura ha infatti aperto un fascicolo per accertare se esistano delle responsabilità in merito alla morte di Davide, dimesso dall'ospedale di Chivasso dopo un esame obiettivo, con una diagnosi di faringite, e morto tre ore dopo al Regina Margherita. Dai primi riscontri dell'autopsia effettuata da Giovanni Botta, anatomo patologo, incaricato dalla procura, sembra che la morte di Davide sia stata causata da una sepsi fulminante provocata da un meningococco di tipo C, il più aggressivo tra questi tipi di batteri. Una patologia, questa, gravissima, capace di svilupparsi in tempi rapidissimi e con esiti letali. La procura, però, dovrà accertare se si ravvisino profili di responsabilità in coloro che, in ospedale, hanno avuto in carico Davide e si sono occupati di lui. Per questo ha inviato i carabinieri del Nas in ospedale per condurre alcuni accertamenti. Anche a famiglia vuole vederci chiaro e capire cosa sia accaduto. La stessa Asl/To4 ha avviato una indagine interna. Il piccolo era stato portato in pronto soccorso già una volta, nelle scorse settimane mentre in un'altra occasione era stato visitato dal pediatra del territorio. Giovedì sera, il bambino era stato visitato dal pediatra di turno e non sottoposto ad alcun esame di approfondimento. Per il medico, il quadro clinico del bambino non era particolarmente significativo, compatibile con le numerose patologie respiratorie stagionali. In via precauzionale, era stata consigliata una terapia antibiotica ed antipiretica, ed era stato disposto il rientro a domicilio. Tre ore dopo, la tragedia. Le condizioni, a casa, si sono aggravate. Quando i genitori, disperati, lo hanno riportato al pronto soccorso, Davide era in grave stato di shock e ogni tentativo di salvarlo è stato vano. (l.m.)