Al cinema torna il genio Almodovar
IVREA S'intitola Gli amanti passeggeri il nuovo film del maestro del cinema spagnolo Pedro Almodovar (in prima visione questo fine settimana al Politeama), uno dei più geniali registi di questi anni con all'attivo pellicole eccentriche ed originali, che hanno ottenuto numerosi premi nei maggiori festival. I film di Almodovar hanno sempre incontrato un grande successo di critica e di pubblico. Basta citare alcuni titoli come La legge del desiderio, Donne sull'orlo di una crisi di nervi, Matador, Tacchi a spillo, Il fiore del mio segreto, Tutto su mia madre, La mala education, fino al recente La pelle che abito. Ora nel nuovo film Gli amanti passeggeri torna alle atmosfere tipiche del suo esordio, molto amate dai suoi fans e dai cinefili. L'atmosfera è quella della commedia anarchica e paradossale, con tanti personaggi bizzarri. La scena si svolge in un ambiente chiuso, claustrofobico, quindi stressante per definizione. Una situazione di pericolo, soprattutto per chi prova disagio quando si trova sugli aerei, basta un semplice inconveniente a bordo, come in questo caso, per scatenare tra i passeggeri un panico insopportabile, che richiama alla memoria il titolo di uno dei film più noti del regista: essere sull'orlo di una crisi di nervi, anche perchè questo inconveniente consiste nell'aver dimenticato di fare rifornimento prima di iniziare il viaggio da Madrid a Città del Messico. Inoltre, per nascondere una grave avaria a un carrello e non scatenare il panico tra i passeggeri, il personale di bordo ha dato ordine di narcotizzare in blocco l'intera classe economica, che infatti durante il volo dorme tranquillla insieme alle hostess. Naturalmente tra equipaggio e passeggeri si instaurano amicizie, e un clima sempre più caotico, una specie di catarsi collettiva. Tra le persone vengono al pettine momenti imbarazzanti ed amicizie inaspettate. Qualcuno ha scritto che Almodovar questa volta ha realizzato un tipo di trasgressione che non scandalizza più, che la realtà ha superato. Giustamente nel film e in quell'aereo c'è il presente, le situazioni di oggi, civili e incivili, le truffe finanziarie. Non viene mai nominata la crisi economica, perchè tutti gli aeroporti sono intasati quando ci sono eventi sportivi o ludici. Flavio Ruffatto