Dalla Beata AntoniaVerna al cavalier Maurizio Farina

RIVAROLO L'Italia è terra di santi, poeti, navigatori ed eroi, e nel suo piccolo Rivarolo non è da meno. Sono decine le personalità che hanno saputo tener alto l'onore della città canavesana. Prima tra tutte, la Beata Madre Antonia Maria Verna. La suora, canonizzata nell'ottobre del 2011, era nata in una cascina di frazione Pasquaro. Fin dall'infanzia aveva dimostrato una profonda fede accompagnata dall'instancabile impegno verso i ragazzi della borgata. Insieme a loro trascorreva parte dei pomeriggi, raccontando le storie bibliche ed insegnando le virtù cristiane. Un impegno che è continuato negli anni e non senza sacrifici l'ha portata alla fondazione della prima casa delle Suore di Carità dell'immacolata concezione. Convinta che il peggior male del suo tempo fosse l'ignoranza, lottò per portare l'istruzione vicino ai più deboli. A Rivarolo, fondò la prima casa delle Suore di Carità dell'Immacolata Concezione che avevano il compito di offrire gratis conforto ed ascolto ai disperati. In particolare la sua attenzione si concentrò sulle ragazze e sulle bambine. Il suo impegno trovo l'appoggio del Cavalier Maurizio Farina, uno degli uomini più brillanti del suo tempo. Insieme diedero vita al primo Asilo del Regno di Sardegna. Un luogo dove garantire ai ragazzi quell'affetto e l'istruzione, spesso negato dalle famiglie. Senatore dell'Italia Unita, a soli 23 anni, Farina divenne consigliere della comunità di Rivarolo e fu più volte sindaco, come il padre. Fu lui a voler la costruzione del primo ponte sull'Orco e dell'opificio che diede lavoro a centinaia di persone. Negli stessi anni visse anche Alerino Palma di Cesnola, membro della carboneria, che partecipò ai moti del 1821, che accesero lo spirito di indipendenza della nazione. Pochi anni dopo nasceva Luigi Palma di Cesnola, morto a New York nel 1904. Cultore delle arti ed avventuriero, partecipò alla Guerra di Successione e venne nominato direttore del Metropolitan Museum di New York, una delle più importanti istituzioni culturali al mondo. Nemmeno vent'anni più tardi il giovane Adalberto Mariano, sarebbe partito insieme al generale Alberto Nobile per la conquista dell'Artico. Un'avventura che si concluderà con il tragico episodio della tenda rossa.Per questo al ritorno in patria il giovane venne salutato come un eroe. Rivarolo fu anche territorio di cronaca con la rapina della banda Cavallero, che negli anni '60, svaligiò due banche nel giro di pochi minuti. Una notizia che conquistò la prima pagina dei giornali. Pochi anni più tardi Alerino Peila avrebbe combattuto la sua battaglia per l'obiezione di coscienza. La città ha avuto anche l'onore nel 1993 di accogliere le spoglie di Baba Pyare Lal Bedi, padre dell'attore Kabir, ed uno dei grandi saggi del sikhismo in Italia. Grandi storie per una, tutto sommato, davvero piccola città. (n.ag.)