Gilardini comincia la corsa Due liste civiche e 3 partiti

di Vincenzo Iorio wIVREA Centrodestra in dirittura di arrivo per le elezioni comunali del 26 e 27 maggio. Il candidato a sindaco, ormai non è una novità, è il giovane Tommaso Gilardini, attuale capogruppo del Pdl in consiglio comunale. A sostenerlo sarà una lista civica, alla quale saranno collegate le liste dei partiti del centrodestra e un'altra formazione civica. Questo il quadro, cui mancano gli ultimi ritocchi prima dell'ufficializzazione prevista per l'inizio della prossima settimana. Ma andiamo con ordine. Tommaso Gilardini avrà una sua lista civica che lo sosterrà nella corsa alla poltrona più alta di palazzo civico. Una formazione che guarda oltre i partiti, in grado di attirare quell'elettorato di fede non strettamente berlusconiana, che in questi anno non ha mai legato con l'attuale sindaco di centrosinistra Carlo Della Pepa. Il Pdl avrà come capolista Diego Borla, attuale segretario cittadino, candidato alla Camera alle ultime elezioni politiche. Della partita potrebbe essere, sin dal primo turno, anche la Lega Nord, che invece nelle tornate amministrative passate ha sempre preferito presentarsi da sola. «Come sapete siamo in silenzio stampa - spiega il capogruppo Alessandro Giglio Vigna -. A breve ci sarà una conferenza in cui renderemo nota la nostra posizione». A sostenere Gilardini potrebbe esserci anche Fratelli d'Italia che qui a Ivrea ha come punto di riferimento Carlo Romito, ex Pdl. In ballo c'è poi una seconda lista civica che potrebbe essere formata interamente da giovani, stimolati a scendere in campo dalla candidatura di Tommaso Gilardini. Un appoggio al candidato di centrodestra arriverà anche da Angelo Spiller (Udc), anche se non è ancora chiaro cosa farà il suo partito. Spiller, che in un primo momento aveva partecipato al tavolo preparatorio di Pd, ha rotto con il sindaco Della Pepa sul mancato concerto di Gigi d'Agosto alla festa del giovedì grasso. La difficoltà più grande in queste ore per le forze politiche sembra essere quella di raccogliere le firme. «Stiamo parlando di un minimo di 175 per lista - spiega Diego Borla del Pdl - È ovvio che per essere sicuri bisognerà racogliere almeno 200 firme per ogni formazione. Un obiettivo tutt'altro che facile in questo momento. Ma non sarà questo a fermarci: l'entusiasmo attorno alla candidatura di Gilardini sta crescendo giorno dopo giorno». @viniorio ©RIPRODUZIONE RISERVATA