Allegri esulta, ma non sul suo futuro
MILAN Abbiati, Abate, Bonera, Zapata, De Sciglio, Flamini, Montolivo, Muntari, Boateng (36' st Traorè), Balotelli, El Shaarawy (13' st Niang ). (Amelia, Mexes, Robinho, Nocerino, Bojan, Ambrosini, Petkovic, Yepes, Antonini, Zaccardo) All.: Allegri PALERMO Sorrentino, Munoz, Von Bergen, Aronica, Morganella, Arevalo Rios, Donati (37' st Viola), Kurtic (26' st Fabbrini), Garcia (1' st Nelson ), Ilicic, Dybala. (Benussi, Anselmo, Boselli, Faurlin, Sperduti, Malele, Brichetto, Formica, Sanseverino) All.: Sannino Arbitro: Peruzzo Reti: nel pt 9' Balotelli (rigore); nel st 21' Balotelli Note: recupero 1' e 3'. Angoli: 6 a 4 per il Milan. Ammoniti: Zapata per gioco falloso, Munoz per gioco non regolamentare. Spettatori: 41.584 incasso 1.098.848,39 MILANO «Sono molto contento di stare al Milan, lo sarò anche in futuro: ma per stare insieme bisogna volerlo in due». Con la più classica delle osservazioni Massimiliano Allegri risponde alla consueta domanda sul suo futuro, puntuale anche dopo la vittoria contro il Palermo. «Di definitivo non posso dare assolutamente nulla», ha aggiunto l'allenatore, che ha chiaro il traguardo da raggiungere a maggio, «portare la squadra al secondo o al terzo posto». Sono due i punti di distanza dal Napoli e quel secondo posto che permetterebbe di andare in Champions senza preliminari. «Il Napoli lo prenderemo alla prossima», è sicuro Mario Balotelli, che sta trascinando la sua nuova squadra con 7 gol in 6 partite ma non crede che la sua presenza avrebbe cambiato l'esito della doppia sfida di Champions con il Barcellona. «Magari con me si perdeva 8-0 - ha sorriso - Non abbiamo un gioco come quello del Barca, ma possiamo essere come loro e l'abbiamo dimostrato, perché in casa abbiamo vinto 2-0». «Balotelli è molto sereno, ha un'occasione importante, per la prima volta gioca da protagonista in un gruppo con molti giovani», ha notato Allegri, nel pomeriggio in cui l'altra stella del suo attacco, Stephan El Shaarawy, si è fatto notare soprattutto quando, dopo la sostituzione al 13' della ripresa, si è infilato negli spogliatoi con un'espressione tutt'altro che soddisfatta, senza fermarsi in panchina. Amelia ha provato ad andare a richiamarlo, mentre Antonini lo ha convinto a lasciar perdere. E nel dopo partita il caso è stato minimizzato. «Se fossi stato sostituto, anche io sarei andato a fare una doccia, perché faceva freddo», ha commentato Balotelli, e Allegri ha aggiunto: «Stephan è uscito dopo una buona prestazione, non si può pensare che segni a ogni partita. Sta facendo un'annata straordinaria, deve stare sereno e pensare solo a migliorare». Non basta questo episodio a rovinare il pomeriggio del Milan. Dopo l'eliminazione dalla Champions «la squadra ha reagito: non abbiamo giocato benissimo ma contava solo il risultato, e non lo dico spesso. In campionato è il periodo migliore da quando c'è Allegri», ha sottolineato Adriano Galliani, ironizzando sul rinvio di Sampdoria-Inter con la citazione francese «Honi soit qui mal y pense» (vergogna a chi pensa male) attribuita dalla leggenda al re d'Inghilterra Edoardo III. Sceglie invece una metafora Giuseppe Sannino per illustrare la situazione del suo Palermo, ultimo in classifica. «Sono stato richiamato quando il malato è già quasi moribondo, ma - ha detto l'allenatore appena tornato alla guida dei siciliani - fino a quando la matematica non ci condanna noi ci dobbiamo credere». «Il rigore per il Milan c'era, ma - ha protestato il ds rosanero Giorgio Perinetti - Zapata non doveva finire la gara. Arbitrare a San Siro è complicato, servono direttori di gara con maggiore personalità».