Asa, elenco Comuni morosi È gelo tra Ozegna e la Cisl
OZEGNA Gelo tra il Comune di Ozegna e la Cisl. È la prima volta ch accade che un'amministrazione prenda una posizione netta, precisa, nei confronti di un'organizzazione sindacale. Che poi lo spunto sia un documento finito nelle mani del prefetto (non si sa bene come e da chi sia stato consegnato), nel quale risulta che proprio Ozegna figurerebbe tra i Comuni debitori verso Asa (cosa non vera), non cambia la sostanza delle cose. La verità è che nella controversa vicenda Asa il sindacato ha dimostrato in più d'un'occasione d'essere tutto tranne che compatto e questo, alla fine, ha alimentato la confusione e generato altra tensione. Era quasi inevitabile che qualcosa finisse per accadere, come avvenuto puntualmente all'indomani della "strana", per certi versi, convocazione a macchia di leopardo, a Torino, in prefettura. «Il nostro Comune ha sempre regolarmente provveduto al pagamento delle fatture emesse dall'Asa per i servizi di raccolta e smaltimento dei rifiuti – spiega il sindaco, Enzo Francone -, al contrario di quanto, erroneamente, ha segnalato al prefetto un sindacalista Cisl». Durante la riunione torinese, in effetti, il primo cittadino ozegnese ha presentato la documentazione inerente tutti i pagamenti effettuati dall'ufficio ragioneria del Comune. «Il viceprefetto – aggiunge Francone - ha preso atto dell'errata indicazione ricevuta che annoverava, ingiustamente, il nostro Comune tra gli enti debitori e si è scusato. Chiunque volesse prendere visione di tale documentazione può farlo andando direttamente sul sito internet del Comune o consultando l'albo pretorio che si trova in municipio». A Francone "l'inutile trasferta torinese" non è proprio andata giù e di concerto con la giunta ha deciso di rendere pubblico il suo disappunto facendo affiggere dei manifesti in cui bacchetta, appunto, anche la Cisl dalla quale, ora, si attende qualche reazione. Ma non è finita qui. Da settimane i cassonetti presenti nel territorio del Comune di Ozegna sono stracolmi di rifiuti perché quando i contenitori non sono più in grado di accoglierli la gente deposita i sacchetti a terra dando vita a delle piccole discariche. «Nei giorni scorsi – osserva, ancora, Francone - , personale dell'Asa è passato a raccogliere i rifiuti, ma molti cassonetti non sono neppure stati svuotati perchè si è raccolto solo i sacchi a terra. Il risultato è che in un paio di giorni la situazione è tornata a essere tale e quale quella di prima, con nuovi cumuli di spazzatura lungo le strade del paese. Credo sia tempo di dire basta». Dario Ruffatto ©RIPRODUZIONE RISERVATA