CANDIA »PARCO NEL MIRINO
CANDIA Un incendio, con ogni probabilità di origine dolosa, ha completamente distrutto l'imbarcazione elettrica in dotazione da alcuni anni al parco provinciale del lago di Candia ed utilizzata a scopi didattici e turistici. Un danno da 50mila euro. Nel rogo, sono andate distrutte anche la tettoia, che era stata costruita per il rimessaggio delle imbarcazioni, ed una barca a remi donata al parco dal sindaco di Vische, Mario Pignochino. È successo verso le 23,30 di sabato, sulla sponda del bacino lacustre che si affaccia nell'area della canottieri affidata due anni fa alla gestione della società Lago di Candia e sport, dopo la stipula di una convenzione con il Comune. Ad accorgersi delle fiamme è stato proprio uno dei responsabili della società, Luciano Tabozzi. Uscito all'esterno per chiudere il ristorante, Tabozzi ha visto il fuoco divampare sotto la tettoia. Immediatamente ha richiesto l'intervento dei vigili del fuoco e dei carabinieri di Caluso. L'arrivo tempestivo dei vigili del fuoco ha impedito che l'incendio si propagasse al resto del pontile. Ma le fiamme, facilitate dal materiale con cui è costruita l'imbarcazione, che è in vetro resina, avevano già avvolto il mezzo. Con l'imbarcazione completamente distrutta, non è facile stabilire con precisione l'origine dell'incendio. Ma il presidente del comitato di gestione del parco sembra avere pochi dubbi. «Certo occorre attendere la relazione dei vigili del fuoco e le indagini dei carabinieri – dice Mario Mottino – ma è difficile pensare ad una causa accidentale. L'imbarcazione è elettrica per cui non c'è benzina. Ad alimentarla ci sono delle batterie che non possono fare autocombustione. L'imbarcazione poi non era collegata all'alimentatore. Io tenderei ad escludere un'azione vandalica. Penso piuttosto alla vendetta di chi, non rispettando le regole del parco, viene multata dalle guardie ecologiche con pesanti sanzioni. Nel parco sono proibiti anche i pic - nic con l'accensione di fuochi. Per noi si tratta di un grave danno, non solo economico, ma d'immagine. L'imbarcazione è affidata alla gestione dell'associazione Vivere i parchi che la utilizza per accompagnare le scolaresche (quasi duemila l'anno) e i turisti nelle visite guidate alla flora ed alla fauna del parco». Non è la prima volta che l'area del parco finisce nel mirino di teppisti. Era successo l'anno scorso con danni causati all'area ricettiva poco distante dalla Canottieri. Un gesto che aveva costretto l'ente parco all'installazione di un sistema di videosorveglianza. Lydia Massia